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Reni: trapianti da qualsiasi donatore, anche non compatibile

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Grazie a uno studio rivoluzionario, sarà possibile trapiantare reni da qualsiasi donatore, anche se non compatibile

Sono decine di migliaia le persone che sono in lista di attesa per un trapianto di rene, un’attesa angosciosa perché è noto che sono alte le possibilità che il sistema immunitario rifiuti l’organo trapiantato, ma a quanto raccontato in un ampio studio nazionale pubblicato su The New England Journal of Medicine – studio che gli esperti hanno definito rivoluzionario – esiste una procedura di alterazione del sistema immunitario che permette ai pazienti di accettare reni da donatori non compatibili. 

Lo studio afferma che il numero dei pazienti che avevano avuto un trapianto da donatore vivente, con questa nuova procedura, e che erano ancora vivi a otto anni dal trapianto è significativamente più alto rispetto a quello dei pazienti che erano rimasti in lista d’attesa o avevano ricevuto il trapianto di rene da un donatore deceduto.

Il metodo, noto come «desensibilizzazione», ha un grande potenziale: si potrebbero ridurre drasticamente i tempi di attesa per migliaia di persone e per alcuni, come il caso di Clint Smith, un avvocato di 56 anni di New Orleans, si potrebbe segnare la differenza tra la ricezione di un trapianto e il passare il resto della loro vita in dialisi. Il signor Smith ha detto che questa procedura gli ha cambiato la vita. Inoltre, questo metodo potrebbe essere usato anche per altri tipi di trapianto da donatore viventi, come quello di fegato o di polmoni.

La «desensibilizzazione» prevede innanzitutto un filtraggio degli anticorpi dal sangue del paziente e poi un’infusione di altri anticorpi che possano fornire una certa protezione mentre il sistema immunitario rigenera i propri anticorpi. Per qualche motivo – anche se, a quanto pare, il motivo non è ancora noto – i nuovi anticorpi, quelli rigenerati dalla persona stessa, hanno meno probabilità di attaccare il nuovo organo. Nel caso in cui anche i nuovi anticorpi creano problemi, il paziente può essere trattato con farmaci che distruggono i globuli bianchi del sangue. 

Tutto questo processo è molto costoso, ma gli specialisti dei reni sostengono che, nel lungo periodo, la «desensibilizzazione» è più conveniente della dialisi – che è un procedimento che va seguito per tutta la vita. 

7 regole per non affaticare i reni.

 

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Trapianto di rene

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