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Non volete un po’ di «latte d’oro»?

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Ecco come si fa questa bevanda ricca di antiossidanti, anti-infiammatoria e curativa

Avete mai sentito parlare di «latte d’oro»? Si tratta di una bevanda deliziosa, comunemente consumata a Okinawa, in Giappone, nota per essere un buonissimo anti-infiammatorio e non solo: pare che le sue doti creino benefici anche al fegato, alle vie respiratorie, al colesterolo, al metabolismo e al sistema immunitario.

Anche se il suo nome può essere fuorviante, in realtà, il latte che viene mescolato alla curcuma per ottenere questa «pozione» non è un latte di origine casearia, ma latte di cocco o di mandorla.

Di solito, questa bevanda si sorseggia caldo prima di andare a dormire.

La capacità di calmare l’infiammazione in tutto il corpo è uno dei benefici più importanti del latte d’oro e viene dalla presenza della curcuma. L’infiammazione è una risposta naturale del corpo agli stimoli potenzialmente nocivi: questo processo protegge il corpo isolando la zona danneggiata e attirando le cellule e le molecole immunitarie nel sito per promuovere la guarigione dei tessuti colpiti; questa risposta, però, può essere molto dannosa per il nostro corpo se non è controllata.

Per farlo, oltre ad evitare le sostanze tossiche che la provocano e a seguire una dieta sana e moderata, quello che possiamo fare è anche consumare alimenti e spezie specificatamente anti-infiammatori, come la curcuma.

Per produrre il nostro latte d’oro, la curcuma è uno degli ingredienti principali.

Secondo la ricetta, si devono unire: 1 tazza di latte di mandorle o cocco, ½ cucchiaio di curcuma, ½ cucchiaio di zenzero in polvere, ¼ di cucchiaio di cardamomo e 1 cucchiaino di miele (è inoltre possibile aggiungere un pizzico di pepe nero, se lo si desidera). Gli ingredienti vanno mescolati insieme fino ad ottenere un composto uniforme – se lo si vuole bere caldo si può scaldare il latte non caseario prima di metterci dentro gli altri ingredienti.

È proprio il caso di provarlo, no?

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curcuma, latte, Latte d'oro

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