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Natale sicuro. Attenzione a decorazioni e piante, soprattutto per i piu’ piccoli

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Dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù invito alla prudenza per le feste di Natale. Decorazioni, festoni e candele, già pronte a scaldare l’atmosfera delle festività natalizie assieme a stelle di Natale e rametti di pungitopo o di vischio, potrebbero infatti diventare tossici e potenzialmente pericolosi, specie dei più piccoli

Decorazioni, festoni e candele sono già pronte a scaldare con i propri colori e con le proprie essenze l’atmosfera delle festività natalizie assieme a stelle di Natale e rametti di pungitopo o di vischio. Peccato che – soprattutto per i bambini – molti degli oggetti o delle piante tanto gradevoli a vedersi e dal significato benaugurale, siano in realtà tossici e potenzialmente pericolosi per la salute di tutti.

Le candele ad esempio, utilizzate in gran quantità proprio nel periodo natalizio per creare “atmosfera”, liberano nell’aria particelle inalabili composte da metalli pesanti (cadmio, piombo), monossido di carbonio, derivati degli idrocarburi che possono comportare nei bambini, soprattutto in quelli più sensibili, reazioni allergiche, bronchiti asmatiche o vere e proprie manifestazioni di asma.

Stesso discorso per gli alberi artificiali senza marchio CE, realizzati in materiale plastico inquinante abbinato a vernici dalla composizione sconosciuta che possono rilasciare nell’ambiente gas o altre sostanze volatili dannose. 

Ma non è finita qui: anche la decorazione “naturale” può creare qualche serio problema. L’ingestione accidentale delle foglie di stelle di Natale o di altre bacche particolarmente attraenti per la curiosità dei bambini, può causare dolori addominali e vomito, ma anche aritmie sino ad arrivare alle crisi convulsive.

L’avvelenamento è una delle più comuni emergenze pediatriche e causa di una percentuale significativa di visite al pronto soccorso. Negli ultimi dieci anni sono stati oltre 1.600 i piccoli con intossicazione giunti all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

I soggetti maggiormente a rischio di intossicazione sono i bambini tra il primo e il quarto anno di vita sia per la tenerissima età sia perché esplorano il mondo circostante non essendo ancora in grado di riconoscere eventuali pericoli.

A farla da padrone, tra le cause, l’ingestione di farmaci (35% dei casi) e di prodotti domestici (30%). Diminuisce invece – rispetto al 15% dello scorso anno – la casistica legata alle sostanze caustiche. In coda alla classifica l’ingestione di sigarette, piante, funghi, contatto con pesticidi, morsi di vipere o altri animali potenzialmente pericolosi.

Tra i consigli che gli esperti del Bambino Gesù – dove, nella sede del Gianicolo è attivo il primo centro antiveleni pediatrico d’Italia (piazza Sant’Onofrio, 4 Roma, tel 0668593726, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24) – sottolineano per chi non vuole rinunciare all’atmosfera creata dal “lume di candala” è di controllare sempre con cura etichette e materiali di ciò che si acquista; di evitare alte concentrazioni di candele in locali chiusi e non adeguatamente aerati e, al momento della scelta, preferire la cera naturale senza aggiunta di profumi, coloranti o composti sintetici come le paraffine, sicuramente più economici ed esteticamente più accattivanti ma anche maggiormente tossici.
 

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