Anguria: mangiamone di più

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I benefici del frutto estivo

Quando arriva l’estate e pensiamo ad un frutto, il primo pensiero è sempre legato all’anguria.

L’anguria, detta anche cocomero, è una pianta originaria dell’Africa, dove veniva coltivata già 5000 anni fa e portata in Europa dagli Arabi.

È un frutto che idrata, rinforza le ossa, protegge il cuore e previene il cancro.

La polpa è costituita per oltre il 90% di acqua (ecco perché se ne mangiamo molta ci scappa sempre tanta pipì) e contiene anche un discreto quantitativo di zuccheri, soprattutto fruttosio, e vitamine A, C, B e B6.

Mangiare troppa anguria può causare gonfiore e disturbi digestivi. I diabetici per esempio non devono mangiarne troppa. Questo frutto può aumentare i livelli di zucchero nel sangue perché ha un indice glicemico di 72 che è considerato molto alto.

Nonostante tutto, dopo le grigliate estive sembra essere una costante. Si deve finire sempre con una succosa e freschissima anguria.

Ma non solo…

Mangiare una fetta di cocomero a colazione è l’ideale per chi voglia iniziare la giornata con una sferzata di energia e di freschezza, possibilmente accompagnata da cibi proteici oppure a basso indice glicemico, come una bruschetta di pane integrale con olio e pomodoro. Il cocomero si presta bene anche come piccolo spuntino alla sera, poiché, favorendo il rilascio di serotonina, concilia il riposo notturno.

Come facciamo a riconoscere quella buona?

Siamo pronti!

Fine pasto, non desideriamo altro che assaporare la nostra fresca anguria. La tagliamo e già il colorito non ci convince. Proviamo ad assaggiarla e il sapore è pessimo.

Sfortuna? Non necessariamente.

Ci sono dei metodi, più o meno validi, per poter scegliere l’anguria perfetta.

Le 3 caratteristiche principali devono seguire queste 3 semplici regole:

  • Il suono
  • Il peso
  • Il colore

Sembra una leggenda, ma “bussare” l’anguria potrebbe aiutarvi molto nella scelta perfetta.

Quando un’anguria è matura il suono prodotto sarà vuoto ma forte, il che indica che contiene molta acqua. Se invece si sente un suono un po’ risonante e per così dire “morbido”, allora vuol dire che l’anguria è ancora acerba o è secca, e dunque va scartata.

Un altro trucco per capire se un’anguria è matura e buona è quello di sentire con le proprie mani quanto pesa il frutto. Se pesa molto più di quanto si direbbe guardando le sue dimensioni, allora anche in questo caso vuol dire che il frutto è ricco di acqua e dunque maturo e saporito. Se invece risulta troppo leggera vuol dire che è acerba ed è meglio non sceglierla.

In ultimo, le angurie hanno di solito una macchia gialla sull’estremità della buccia. Quando questa macchia è giallo scuro o giallo tendente all’arancio vuol dire che l’anguria è matura, poiché significa che è stata lasciata a lungo al sole a maturare.

D.T.

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