Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

In un secolo persa la meta’ delle aree umide

Condividi questo articolo:

Nell’ultimo secolo il pianeta Terra ha perso la meta’ delle sue aree umide, fonte fondamentale di acqua dolce ma anche di protezione contro inondazioni e tempeste, oltre che l’habitat per molte specie animali

Negli ultimi 100 anni metà delle aree umide del pianeta è andata perduta. A denunciare la situazione è un rapporto del gruppo di studio europeo Teeb (The economics of ecosystems and biodiversity) presentato al meeting della convenzione Onu sulla biodiversità in corso in India.

Secondo i dati, il pianeta Terra ha perso gran parte delle sue aree umide: paludi, delta di fiumi e aree umide costiere sono scomparse. Il danno provocato dall’uomo e dai cambiamenti climatici è enorme, dal momento che le aree umide sono una fonte fondamentale di acqua dolce ma anche di protezione contro inondazioni e tempeste, oltre che l’habitat per molte specie animali. Nella maggior parte del mondo le : paludi, delta di fiumi e aree umide costiere sono progressivamente state rimpiazzate da terreni agricoli e urbani a un tasso medio dell’1,6% l’anno.

Le aree umide attuali coprono 13 milioni di chilometri quadrati, una superficie leggermente più grande dell’Europa, una cifra allarmante che data l’importanza della natura per le nostre società e le nostre economie.

(gc)

Questo articolo è stato letto 26 volte.

acqua, acqua dolce, aree umide, delta fiumi, paludi, superficie aree umide

I commenti sono chiusi.