Che c’entrano le malattie gengivali con il Covid-19?
Dobbiamo aggiungere le malattie gengivali all’elenco dei fattori di rischio per il COVID-19 grave
Secondo un nuovo studio, nemmeno le infiammazioni gengivali sono escluse dai fattori di pericolosità che riguardano il COVID-19: farebbero aumentare le possibilità di ricovero in ospedale o morte in caso di contagio.
Come è noto, infatti, le malattie gengivali possono essere un segno di infiammazione in tutto il corpo: non sono collegate solo alla malattia parodontale (per la quale causano gengive sanguinanti, alitosi e, se non trattate, possono portare alla perdita dei denti) ma possono anche essere collegate a molte altre malattie – respiratorie e non solo (ricerche precedenti hanno collegato le malattie gengivali a condizioni gravi come il diabete, le malattie cardiache e il morbo di Alzheimer).
È una volta più importante, dunque, pensare di mantenere denti e gengive sani perché, nel caso di contagio, condizione non idonee in questo senso potrebbero portare a un peggioramento del nostro possibile stato di salute.
Nello studio, i ricercatori hanno confrontato i pazienti COVID-19 in Qatar che avevano gravi complicazioni – tra cui ventilazione assistita, ricovero in terapia intensiva e morte – e quelli senza gravi complicazioni. Dei 568 pazienti, quelli con parodontite – la forma più grave di malattia gengivale – avevano almeno tre volte più probabilità di avere complicazioni gravi da COVID-19.
I ricercatori hanno anche scoperto che i pazienti COVID-19 con parodontite avevano livelli aumentati di biomarcatori (inclusi i livelli di globuli bianchi, D-dimero e proteina C-reattiva) associati a peggiori esiti COVID-19.
Lo studio di Nadya Marouf dell’Oral Health Institute (Hamad Medical Corporation a Doha) Qatar, e colleghi è stato pubblicato online sul Journal of Clinical Periodontology .





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