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Covid: Codogno un anno dopo – volontario, ‘mie risposte diventate guida per la Protezione civile’ (2)

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(Adnkronos) – “Ricordo l’insistenza di un uomo che per ore ha chiamato chiedendo un’ambulanza per il padre. All’inizio c’era molta confusione e il 118 lavorava a pieno ritmo, non riusciva a parlare con loro. Dopo molte insistenze e aver minacciato di forzare un check point per uscire e portare il padre in ospedale, siamo riusciti a trovare una soluzione e ad aiutarlo”.

Dopo pochi giorni Lorenzo – che si è occupato anche della distribuzione di disinfettante per la sanificazione – non è più il solo al telefono. “Mi ha affiancato una seconda persona e poi una terza, a loro ho spiegato come rispondere. I miei fogli scritti al computer e corretti mille volte, in una limatura data dall’esperienza, sono diventati un piccolo manuale di sopravvivenza”. In attesa del ritorno alla normalità, il suo impegno non si ferma. “Oltre all’attività di volontariato sono felice di contribuire anche alla formazione di chi deve fornire risposte alla cittadinanza. Sono contento – conclude Lorenzo Raineri – che diversi ragazzi siano entrati a far parte del gruppo perché l’esperienza della Protezione civile fa crescere e fornisce competenze utili per l’emergenza e il quotidiano”.

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