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**Mafia: blitz Palermo, pm ‘danneggiamenti a chi si opponeva al pizzo**

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Palermo, 26 gen. (Adnkronos) – I commercianti che si opponevano al pizzo venivano ‘puniti’ con il danneggiamento ei propri esercizi. E’ quanto emerge dall’operazione che ha portato al fermo di sedici persone a Palermo, del mandamento dello Zen. “In tema di attività estorsive si è registrato, in tutto il territorio del mandamento, una pervicace e incisiva azione vessatoria in danno di imprenditori e commercianti, finalizzata, da una parte, a imporre i mezzi d’opera di alcuni affiliati mafiosi a tutti gli imprenditori impegnati in attività edili e dall’altra a riscuotere il “pizzo”, in maniera capillare, dai commercianti locali – dicono gli investigatori -In caso di resistenze da parte degli operatori economici, gli affiliati non hanno esitato a porre in essere danneggiamenti, anche di rilevante entità, incendiando i mezzi d’opera”. Sono state ricostruite, infatti, in maniera analitica, 13 attività estorsive aggravate dal metodo mafioso (10 consumate e 3 tentate), nonché due danneggiamenti seguiti da incendio in danno di altrettante imprese.

Hanno collaborato con gli investigatori, denunciando i fatti, 5 imprenditori.

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