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Romanelli (Manageritalia Executive Professional): “Diritti e tutele per nostro mondo”

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Roma, 12 dic. (Adnkronos/Labitalia) – “Questa è la nostra prima vera assemblea con la governance completa di questa consiliatura. La nostra storia di appartenenza a Manageritalia come professional inizia nel 2002-2003. Il percorso che ci ha condotto fino a qui è stato lungo e accidentato. E ci ha portato ad affrontare questioni formali e sostanziale di notevole portata. Con un gruppo di colleghi 5-6 anni fa abbiamo iniziato a pensare come costruire un sistema di rappresentanza peculiare per chi come ha sempre avuto una rappresentanza debolissima, per certi aspetti inesistenze, e la Federazione ci ha incentivato a partire da un certo periodo. Abbiamo seguito un approccio non rivendicativo ma propositivo, costruendo un contenitore identitario, pur sapendo che ci sono anime e storie differenti al nostro interno, che sono il nostro punto di forza”. Così Carlo Romanelli, presidente Manageritalia Executive Professional, nella parte pubblica dell’assemblea Manageritalia Executive Professional

“Oggi -ha spiegato Romanelli- siamo l’associazione espressione unitaria dei professionisti che a titolo e in forma diversa svolgono un’attività professionale, non necessariamente ordinata, priva di subordinazione, e offrono i loro servizi a organizzazioni pubbliche e private in maniera libera, indipendente, a supporto del management dell’organizzazione per la quale l’attività viene prestata. Rappresentiamo il mondo delle alte professioni manageriali nel quale tutti noi ci esprimiamo quotidianamente”, ha sottolineato. Professionisti “avamposti del cambiamento, le nostre competenze sono necessarie allo sviluppo delle organizzazioni”, ha continuato.

Ma servono tutele. “Siamo fondamentalmente -ha spiegato Romanelli- soli, i nostri sistemi di diritti sono debolissimi. Abbiamo sistemi pensionistici risibili e tutto questo non ci va più bene. E quindi -ha spiegato Romanelli- vorremmo lavorare su 4 pilastri fondamentali: la rappresentanza di interessi, l’alta formazione per gli executive professional, un sistema di networking e una serie di servizi per associati su sanità e previdenza. Siamo al contempo, associazione, sistema di servizi e movimento. Ci vorrà un po di tempo ma questo è il nostro intendimento. Costruiremo gruppi di lavoro su queste tematiche, vi diremo con quali modalità aderire ai gruppi e le loro regole. In particolare su welfare e sanità”, ha rimarcato.

E la pandemia non può fermare questo percorso. “La pandemia ci ha rallentato, e come executive professional ha colpito in modo duro molti di noi, ma sappiamo essere resilienti. Ma dobbiamo crescere non sopravvivere. Serve un cambio di passo come organizzazione, con anche fuoriclasse al nostro interno ma al servizio dell’organizzazione per la nostra crescita”, ha concluso Romanelli.

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