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Mafia: assolto Mannino, cosa succederà adesso al processo trattativa di Palermo?/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) – Più di recente, lo scorso 19 ottobre, era stato sentito al processo il neo collaboratore di giustizia Pietro Riggio che ha accusato davanti alla Corte di Assise di appello di Palermo l’ex senatore Marcello Dell’Utri. “Era la ragione di tutti i mali di Cosa nostra, dalla creazione del nuovo partito alla stragi in Continente: è il professore (Dell’Utri) che suggerisce. Ma che ne sa Totò Riina – mi disse ancora – di via dei Georgofili?”. Il collaboratore di giustizia, ex guardia penitenziaria arrestata nel 1998 nell’operazione “Grande Oriente”, in videoconferenza ha risposto per quattro ore alle domande dei pg Barbiera e Fici, raccontando quanto appreso nel 1994 da Vincenzo Ferrara mentre era detenuto.

Riggio ha detto di avere appreso da Vincenzo Ferrara: “L’indicatore dei luoghi in cui erano avvenute le stragi (Georgofili, via Palestro, San Giovanni al Velabro) era il ‘professore’, cioè Dell’Utri. La mente è lui (Dell’Utri) che ci sta portando in fondo al tunnel e noi stiamo assecondando tutto. Ma che ne sa Riina di questi posti? Forza Italia era già nata e aveva vinto le elezioni”.

Riggio, che ha iniziato a collaborare nel 2008 sta riferendo di come, mentre era detenuto al carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, fu “agganciato nel 1999” per fare parte di una “task force che aveva come obiettivo quello di arrestare il boss Bernardo Provenzano”. Di fatto Riggio, successivamente, tra il 2000 e il 2003, divenne un infiltrato in Cosa nostra, a cui fu affiliato nel 2000 alla famiglia mafiosa di Caltanissetta, per conto dei carabinieri.

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