Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"-Mathew Knowles al Wmf 2026, a Bologna il 25 giugno-BolognaFiere-Sig, accordo strategico per sviluppo di Iuc
youtube

Youtube nei guai con i moderatori dei contenuti

Condividi questo articolo:

youtube

Una nuova causa sostiene che Youtube non è riuscita a supportare i moderatori di contenuti che guardano e rimuovono video inappropriati o violenti caricati sul sito

Youtube è di nuovo nei guai. Questa volta, la causa è stata intentata da un ex moderatore di contenuti che afferma di aver dovuto guardare video di decapitazioni, sparatorie, abusi sui minori e altri contenuti inquietanti prima di rimuoverli dal sito di video, senza che gli fosse affiancato un sostegno psicologico di qualche tipo.

Secondo quanto riportato da NBC News, a causa di questa assenza di supporto medico, l’ex moderatore ha avuto incubi, attacchi di panico e non è più riuscito a stare in aree affollate.

L’accusatore anonimo, che come altri moderatori era stato fornito a Youtube da un’altra azienda, sostiene che i team di moderazione erano talmente a corto di personale che molto spesso i lavoratori dovevano superare le quattro ore al giorno raccomandate per la scansione di video violenti, arrivando a guardare tra i 100 e i 300 video al giorno, con pochissimo margine di errore.

Nel frattempo, la causa afferma che i “Wellness Coach” di YouTube a disposizione dei moderatori di contenuti lavoravano solo per un numero limitato di ore e non erano effettivamente autorizzati a offrire consulenza medica, lasciando i moderatori a trovare da soli, e quindi anche pagare, la propria assistenza sanitaria psicologica.

La causa fa eco ad altre cause legali di moderazione dei contenuti simili, intentate contro Facebook, mostrando ulteriormente la presenza di una grande problematica nel merito di come l’industria tecnologica regola e gestisce i contenuti generati dagli utenti.

Il problema non scomparirà presto, anche perché YouTube prevede di fare sempre più affidamento sui moderatori umani dopo che il suo sistema algoritmico di moderazione dei contenuti ha commesso tantissimi errori.

E, allora, visto che è così difficile trovare una strategia migliore, sarebbe il caso di offrire maggiore tutela ai moderatori dei contenuti.

Assumerli, pagarli bene e fornire loro benefici e supporto per la salute mentale.

Fino a quanto l’intelligenza artificiale non sarà pronta per assumere il controllo del giudizio umano sulla sorveglianza di contenuti orribili, qualcuno dovrà farlo.

 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 77 volte.

algoritmo, moderatori, problemi psicologici, video violenti, youtube

I commenti sono chiusi.