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Clima. Rubbia: non è dimostrato rapporto tra CO2 e cambiamenti

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Secondo il premio nomel per la fisica Carlo Rubbia “non è riscontrabile un rapporto tra i cambiamenti climatici e le emissioni di CO2”. La dichiarazione non manchera’ di far discutere la comunità scientifica

”Non e’ riscontrabile un rapporto tra i cambiamenti climatici e le emissioni di CO2”. Lo ha detto a Venezia il premio Nobel Carlo Rubbia.

”La situazione nuova – ha spiegato – e’ che nonostante le emissioni continuino, dal 2000 si e’ registrata una diminuzione della temperatura”. Il fisico ha osservato che il fenomeno e’ dovuto ad un effetto ‘mascheramento’, in cui gioca un ruolo ad esempio l’energia immagazzinata negli oceani. ”Non si puo’ dire che non conti la CO2 – ha concluso – che dobbiamo comunque diminuire”.

Il premio Nobel ha quindi svolto un’analisi dei dati storici relativi alle emissioni di CO2. Rubbia ne ha parlato nel corso del suo intervento alla conferenza annuale della Bsi Gamma Foundation sul tema ‘The Creation of shared value: Sustainability and Finance’.

”La situazione del pianeta – ha spiegato, svolgendo un’analisi dei dati storici sulle emissioni di anidride carbonica – non e’ stabile e persistente, ma ciclica. E non e’ riscontrabile un rapporto tra i cambiamenti climatici e le emissioni di CO2”. Difatti, ha ricordato il fisico, dall’anno 2000 e’ stata osservato un calo della temperatura globale, nonostante non si sia fermata la crescita della CO2 immessa in atmosfera. ”Questo pero’ – ha aggiunto – e’ dovuto a un effetto di mascheramento, spiegabile con fenomeni come l’energia immagazzinata negli oceani, l’aerosol e il raffreddamento dovuto ai cambiamenti terrestri”. ”Per questo – ha affermato Rubbia – non possiamo dire che le emissioni di CO2 non contino e, di conseguenza, dobbiamo continuare a diminuirle, in particolare attraverso il ricorso a solare ed eolico”. ”E l’Italia – ha concluso – puo’ puntare anche sul geotermico, non ancora adeguatamente sfruttato”

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