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Cossiga: Mannino, ‘fu lui a volere Falcone agli Affari penali, glielo presentai io’

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Palermo, 16 ago. (Adnkronos) – “Fui io a portare il giudice Giovanni Falcone all’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Una mattina alle 8 Cossiga aprì la porta e si trovò dietro la porta me e Falcone. Il magistrato era molto amareggiato per la mancata nomina a giudice istruttore ma anche al Csm e voleva andare all’Onu, a Vienna, ma Cossiga lo fermò e gli disse che si doveva prima occupare del maxiprocesso”. A raccontare l’aneddoto all’Adnkronos è l’ex ministro democristiano Calogero Mannino, ricordando l’ex Capo dello Stato Francesco Cossiga alla vigilia dell’anniversario della sua scomparsa. “Cossiga – racconta Mannino nell’intervista – fu il vero artefice della nomina di Giovanni Falcone agli Affari penali al Ministero della Giustizia. Pur rendendo onore a Claudio Martelli, a cui va riconosciuta la nomina, fu un pensiero di Cossiga, una proposta dell’ex ministro della Giustizia Giuliano Vassalli che era, però, alla fine del suo mandato perché venne nominato giudice costituzionale”.

“L’allora ministro Vassalli portò a Giulio Andreotti la lettera di proposta di Falcone che l’ex Presidente del Consiglio accettò in silenzio, senza avere nulla da ridire – dice ancora Mannino – poi Vassalli andò via e fu sostituito da Claudio Martelli che, in un primo momento, pur con la volontà di portare avanti l’iniziativa di Vassalli, si trovò di fronte alle esitazioni di Giovanni Falcone, che furono superate e il 21 febbraio del 1991, il Consiglio dei ministri, presieduto da Giulio Andreotti, nominò Giovanni Falcone direttore generale degli Affari penali al Ministero della Giustizia”.

“Tutto questo non fu considerato da Cossiga una ciambella di potere a Falcone – aggiunge -: si era reso conto che la fine del maxiprocesso avrebbe rappresentato una ragione di reazione di Cosa nostra, perché conosceva i rapporti tra Cosa nostra e altri mondi”. E “nella prospettiva di questo rischio altissimo, Cossiga è il vero artefice della nomina di Falcone a direttore degli Affari penali”.

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