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Caso Marò: il rientro in India nel 2013 e le dimissioni choc del ministro Terzi/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) – Dopo questo epilogo inaspettato e clamoroso, il giorno dopo fu il presidente del Consiglio, Mario Monti, che nel frattempo aveva assunto l’interim agli Esteri, ad intervenire alla Camera, spiegando come il rientro dei marò in India fosse stato frutto “di una decisione difficile e dolorosa, ma apparsa necessaria per garantire l’onorabilità del nostro Paese e dell’uniforme che i nostri militari indossano con giusto orgoglio e per consentire di riportare l’intera questione nell’alveo di una controversia puntuale tra due Stati sovrani, evitando che una contrapposizione sistemica potesse di fatto pregiudicare non solo il rapporto bilaterale tra Italia e India”.

Quanto alle dimissioni di Terzi, “abbiamo messo a punto il testo -spiegò Monti- che i due ministri, a nome del governo, avrebbero presentato, e in particolare il ministro degli Affari esteri, qui ieri pomeriggio, come poi è avvenuto, e niente mi è stato detto dal ministro degli Affari esteri circa un suo dissenso e men che meno circa una sua intenzione di dimettersi”.

“Avrebbe avuto ogni spazio, se avesse voluto, per insistere maggiormente su un corso d’azione se avesse dissentito dal corso d’azione che, viceversa, è stato concordato”.

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