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Conflavoro Pmi: Marco Baldocchi responsabile per innovazione tecnologica

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Roma, 4 mag. (Labitalia) – Marco Baldocchi è il nuovo responsabile nazionale di Conflavoro Pmi per l’innovazione tecnologica con delega agli Stati Uniti. Baldocchi, 41 anni, ha fondato nel 2005 On web, la sua prima agenzia di comunicazione. Negli ultimi anni ha consolidato il suo ambito d’azione nel neuromarketing diventando un riferimento mondiale nel settore e fondando altre due aziende negli Stati Uniti, a Miami: la Marco Baldocchi Group Inc. e la Emotek Reality Ltd, che si occupa di app mobile in realtà aumentata. “Abbiamo individuato in Baldocchi – commenta il presidente di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco – la miglior figura possibile per sostenere i nostri imprenditori che vogliono avvicinarsi al mercato estero o che già hanno relazioni di profilo internazionale”. “La comunicazione d’impresa oggi – sottolinea Capobianco – si dipana su livelli e strategie di marketing impensabili fino a pochi anni fa, e si tratta di un processo la cui evoluzione è difficilmente intuibile. Baldocchi riesce invece dove in molti falliscono. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, come dimostrano i suoi libri, la partecipazione da relatore a numerosissimi eventi internazionali del settore e, soprattutto, le aziende da lui fondate partendo dal classico garage simbolo di tanti successi a stelle e strisce”.

“Serve una spinta -auspica – una guida per guardare oltre specie adesso in questo periodo drammatico. E siamo certi che la determinazione di Baldocchi e la sua grande conoscenza degli Stati Uniti permetteranno alle piccole e medie imprese italiane di affacciarsi con più sicurezza e cognizione al mercato Usa, un interesse sempre vivo in tutti i nostri imprenditori”. “Sono molto felice – afferma Marco Baldocchi – di essere entrato in una realtà dinamica come Conflavoro Pmi, che sa affrontare il cambiamento in modo pratico e veloce. Metto le mie competenze e la mia esperienza internazionale al servizio dei nostri associati per offrire strumenti e soluzioni innovative per affrontare il nostro futuro e presente”.

“Oggi – avverte – il mondo cambia continuamente e abbiamo due opzioni: far finta di non vedere il cambiamento e subirlo, oppure affrontarlo, comprendere il nuovo ambiente e i nuovi strumenti e dominarlo. E’ la differenza tra chi vince e chi perde, ce lo insegna la natura: sopravvive che riesce ad adattarsi meglio all’ambiente nuovo”. E in tal senso “l’internazionalizzazione e l’innovazione tecnologica, ormai se ne stanno accorgendo tutti, non è più un’opzione, ma una necessità sempre più vitale per chi fa impresa”.

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