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Mafia: arresti Palermo, ordinanza ‘il pizzo pure sulle feste rionali’

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Palermo, 12 mag. (Adnkronos) – Cosa nostra impone il pizzo pure sulle bancarelle che espongono la propria merce nelle feste rionali. La conferma arriva dall’inchiesta antimafia che all’alba di oggi ha portato in carcere 91 persone, tra la Sicilia e la Lombardia. In particolare a Giovanni Ferrante e Michele Ferrante viene contestato il reato di associazione mafiosa “per avere, mediante la minaccia derivante dalla manifestata vicinanza all’organizzazione Cosa Nostra e per il tramite del timore così instaurato, posto in essere atti idonei a diretti in modo non equivoco a costringere i commercianti interessati a montare i propri banchi di vendita al pubblico, in occasione dell’organizzazione della festa rionale di quartiere, a pagare la somma, a seconda dei casi, di 150 euro o di 100 euro per ogni banco di vendita allestito in occasione della citata festa, al fine di procurare un ingiusto profitto all’organizzazione con corrispondente danno della persona offesa”, come scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare.

“Nell’ambito dei preparativi di una festa di quartiere, si evince dal tenore di alcune conversazioni intercettate che le decisioni relative alle zone da destinare ai banchi vendita vengono assunte direttamente dai fratelli Ferrante”, dice il gip.

“In particolare, nel corso di una prima conversazione Giovanni Ferrante appare risoluto sulla decisione di non far montare (“armare”) banchi vendita a nessuno, in una determinata zona (non arma nessuno là, da quella parte non può armare nessuno, no, ho detto nessuno. Da quella parte nessuno (inc) completamente…)”.

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