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Coronavirus, Caffè Corsini dona il suo caffè a 10 ospedali della Toscana

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Arezzo, 16 apr. – (Adnkronos) – Prendere un caffè è una delle prime azioni che si fa per se stessi, per concedersi un momento di pausa o per ricaricarsi: Caffè Corsini, storica torrefazione di Arezzo, per ringraziare il personale sanitario per il duro lavoro che sta svolgendo in questo periodo di emergenza dettata dal virus Covid-19, ha deciso di donare i suoi prodotti a 10 ospedali della Toscana.

L’azienda, fondata nel 1950 ad Arezzo, diretta da Patrick Hoffer e portavoce della qualità Made in Tuscany in oltre 65 paesi del mondo, ha deciso di sostenere così la sanità toscana, e proprio in questi giorni ha consegnato capsule, macchinette, caffè macinato e cioccolato negli ospedali di Arezzo, Firenze, Grosseto, Massa, Livorno, Lucca, Pisa, Pontedera, Siena, Versilia. Lo ha fatto grazie al coordinamento dell’Assessorato al Diritto alla salute della Regione Toscana, alla collaborazione con la rete Usl della Regione (Nord Ovest e Sud Est); e con le aziende ospedaliere di Careggi, Pisa e Siena. Il caffè, rispettando le volontà e le esigenze di ogni singola realtà, è stato portato non solo nei reparti Covid e di malattie infettive, ma anche a chi si occupa delle analisi di laboratorio e di farmacia, al Pronto Soccorso e in pneumologia.

“È il nostro piccolo contributo per ringraziare il personale sanitario per quanto sta facendo in questo momento così difficile per tutti noi”, dichiara il presidente Patrick Hoffer.

Tra le priorità di questo momento per la Corsini, c’è anche la sicurezza e la salute dei propri lavoratori che si è concretizzata con la stipula di una polizza assicurativa Coronavirus a favore di tutti i dipendenti, sia operativi in azienda che in smart working. Questa assicurazione prevedere garanzie di diaria da ricovero, diaria per terapia intensiva e ulteriori tipi di assistenza in caso di contagio da Covid-19.

“Una tutela necessaria per i nostri collaboratori – dichiara Hoffer – che con impegno e sacrificio compiono ogni giorno il proprio lavoro. Si tratta di un rafforzamento doveroso delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto dalla nostra azienda per fronteggiare l’emergenza in corso”. L’unico reparto rimasto aperto al momento nello stabile di Badia al Pino (Arezzo) è quello produttivo, dove la sicurezza e l’igiene vengono prima di tutto, l’accesso è strettamente consentito solo agli addetti ai lavori, nessuno può entrare né uscire senza protezioni e ci sono trattamenti igienizzanti ad ogni cambio turno. Il resto dei dipendenti dei settori amministrativi, commerciali e segreteria lavorano da casa in modalità smart working.

L’azienda, oltre a mandare avanti la produzione tutelando la salute dei propri lavoratori, si sta impegnando anche per continuare a spedire in tutta Italia senza ritardi né restrizioni e, per rimanere vicini agli italiani e agli appassionati di caffè, ha lanciato una promozione sul proprio sito per gli acquisti online, con sconti fino al 35% per consentire di rifornirsi della propria scorta di caffè preferito. “Sosteniamo l’Italia comprando italiano, teniamo alto il valore del made In Italy, oggi più che mai”, conclude Hoffer.

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