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Coronavirus: plexiglass introvabile, scorte in esaurimento e produzione bloccata

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Milano, 30 apr. (Adnkronos) – L’Inail chiede di introdurre barriere in plexiglass sui luoghi di lavoro al ritorno dal lockdown, ma il plexiglass non c’è. O almeno, se ne trova sempre meno sul mercato e i Paesi che lo producono cominciano a tenerselo per sé. Tanto che chi lo fabbrica avverte: servirebbe poterne produrre dieci volte tanto. Chi lo lavora da tempo e chi ha appena iniziato, riconvertendo l’azienda all’economia di guerra da covid19, tra parafiati e paraventi, ammette che il polimetilmetacrilato – è questo il suo vero nome – comincia a scarseggiare, anche all’estero. E’ più difficile ottenerlo anche dalla tedesca Rohm, che lo commercia da quasi un secolo, nonostante l’aumento della produzione annunciato dalla società l’8 aprile proprio per far fronte alle richieste.

In vista della fase 2 e dello scenario di negozi, uffici, bar e ristoranti pieni di barriere e pareti temporanee per proteggersi dal virus, le aziende ne hanno fatto incetta e le case produttrici non stanno dietro alle richieste. “Abbiamo la produzione di lastre impegnata fino ad agosto e non si può raddoppiare perché i procedimenti sono complessi. Anche i nostri concorrenti sono nella stessa situazione”, spiega all’Adnkronos Antonella Annunziata, amministratore delegato di Madreperla, il più grande produttore italiano di lastre in plexiglass, che ogni anno sforna 7mila tonnellate di materiale. “La situazione è tale che se potessimo produrne dieci volte tanto lo venderemmo”.

Il plexiglass, che costa circa dai 50 ai 60 euro al metro quadro, “è una plastica nobile, la più pregiata e la più costosa sul mercato. In più, ha delle caratteristiche eccezionali, come quella di essere riciclabile al 100%”, spiegano dalla Temaplex di Legnano (Milano), che dai ‘fogli’ realizza pannelli e oggettistica da diverso tempo. “Noi compriamo 50 lastre alla volta, sono investimenti da milioni di euro all’anno”. E oggi le scorte in magazzino cominciano a scarseggiare. “E’ l’oro del momento. Anche la Germania inizia a tenerselo per sé”. Lo stesso scenario vale per le altre materie plastiche trasparenti da cui si possono ottenere parafiato: policarbonato e polistirolo compatto.

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