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Gli alberi d’Italia/2 L’ abete bianco

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L’abete bianco e’ alto anche 75 metri, ha un tronco diritto e di forma leggermente piramidale che produce una resina dal profumo intenso. E’ molto importante per l’uomo, scopri il perche’

L’abete bianco è uno tra i più importanti alberi d’Italia. Si sviluppa in prevalenza nella zona alpina ed è presente in vaste aree del centro Europa, ma si irradia lungo gli Appennini fino in Calabria. In Italia lo troviamo tra i 400 ed i 2100 metri. La sua presenza sugli Appennini è dovuta all’uomo e ai suoi rimboschimenti, voluti storicamente soprattutto dagli ordini monastici: ricordiamo l’Abetone, Vallombrosa, Camaldoli, La Verna, Serra San Bruno, e così via. L’Abete dei Nebrodi, particolare specie presente in Sicilia è purtroppo in via di estinzione.

Il legno dell’abete bianco è bianco, leggero e tenero. Come altri pochi alberi d’Italia viene usato soprattutto in lavori di falegnameria per la costruzione di carpenterie e per la realizzazione dei famosi pallet, i bancali sui quali viene trasportata la gran parte delle merci. Dalle Alpi alla Calabria, da ciò che mangiamo, fino alle case che abitiamo, dobbiamo molto al legno dell’abete bianco ed alle sue qualità. 

L’abete bianco è particolarmente adatto alla delimitazione dei bordi stradali, dove le sue radici rendono stabile e compatto il terreno, garantendo una buona tenuta alche del manto stradale. La bellezza dell’abete bianco lo rende perfetto anche come albero ornamentale in parchi e giardini: l’albero di natale non è nient’altro che un meraviglioso abete!

L’impiego del legno di abete bianco contribuisce non poco alla creazione di posti di lavoro all’interno delle regioni che ne comprendono l’importanza. E’ un modo naturale per investire sul territorio, sulla qualità dell’ambiente e su una risorsa rinnovabile ed essenziale per la creazione di valore.

(Vincenzo Nizza)

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