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Unesco, Pompei a rischio cancellazione dei siti patrimonio dell’umanita’. Subito i lavori

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L’Unesco avvisa l’Italia, il sito archeologico di Pompei rischia di uscire dalla lista dei siti patrimonio dell’Umanità se i lavori di restauro e di manutenzione non inizieranno subito

Pompei potrebbe essere cancellata dalla lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Perché? Per il ritardo degli interventi di preservazione degli scavi e del territorio. I lavori di restauro devono iniziare il prima possibile. L’insediamento archeologico campano, che tutto il mondo ci invidia, è stato interessato negli ultimi mesi da crolli improvvisi. L’ultimo, lo ricordiamo, il 22 dicembre quando a cedere è stato uno dei pilastri del pergolato esterno della Casa di Loreio Tiburtino.

A lanciare l’allarme sulla possibilità di cancellazione è Giovanni Puglisi, presidente della commissione italiana per l’Unesco, che invita tutti a trovare soluzioni burocratiche più veloci in merito alle questioni culturali. Altrimenti Pompei potrebbe essere prima iscritta nei siti patrimonio a rischio e poi cancellato dall’Unesco.

Quando un sito viene dichiarato patrimonio dell’umanità – nel caso di Pompei nel 1997- viene fotografato dall’Unesco, che perimetra la zona di interesse mondiale e ne definisce le condizioni. Se queste si dovessero deteriorare il luogo di fatto si modifica, perdendo la sua rara bellezza e la sua importanza. Con la conseguente esclusione del sito tra quelli patrimonio dell’umanità.

Intervistato da Klaus Davi, Giovanni Puglisi sollecita il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro ad abbandonare i cavilli burocratici. Prima possibile.

Purtroppo, in Italia, Pompei non è solo l’unico sito in pericolo. Solo qualche giorno fa Giovanni Puglisi ha ricevuto una segnalazione sulla discarica costruita vicino a Villa Adriana a Tivoli.

(GC)

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