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La Rhazya stricta protegge il cervello

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Secondo una ricerca, grazie a questa pianta tradizionale persiana è possibile prevenire le malattie neurodegenerative

La ricerca ha dimostrato che la Rhazya stricta Decne, una pianta medicinale originaria della penisola arabica usata nella medicina tradizionale persiana, potrebbe essere usata come agente terapeutico nelle malattie neurodegenerative.

Pubblicato su BMC Complementary and Alternative Medicine, lo studio ha valutato se diversi estratti dalla pianta di Rhazya potessero influenzare la diffusione e la specializzazione delle cellule di carcinoma embrionale pluripotente NTERA-2 (NT2).

Gli estratti provenivano, appunto, da diverse parti della pianta, ossia dagli steli, dalle foglie e dal
frutto. Questi sono stati testati per citotossicità, differenziazione cellulare e espressione cellulare, nonché attività fitochimica.

I risultati hanno mostrato che l’estratto di gambo cloroformico da Rhazya stricta Decne portava alla differenziazione delle cellule NT2 a cinque microgrammi per millilitro dell’estratto (µg / ml).
Con l’induzione della differenziazione cellulare, la risposta dell’organismo ai geni marcatori pluripotenziali Oct4 e Sox2 veniva efficacemente ridotta.

L’analisi fitochimica della pianta ha rivelato la presenza di alcaloidi e saponine, nonché di altri composti molto interessanti per la medicina.

I risultati dello studio suggeriscono che l’estratto di gambo cloroformico di R. stricta, in particolare, può intervenire nella specializzazione delle cellule staminali in fase precoce, così da attenuare alcune malattie neurodegenerative.

A proposito di sistema nervoso… lo sapevate che esercizi fatti con le gambe mandano segnali al cervello vitali per la produzione di cellule neurali sane?

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