ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Spari dopo corteo 25 aprile a Roma, fermato un 20enne-730 precompilato online dal 30 aprile: ecco cosa devi sapere per non sbagliare-'Una giornata particolare', stasera in tv lo speciale per ricordare Gino Paoli-'Chi l'ha visto?', dal giallo di Campobasso all'omicidio di Foggia: le anticipazioni della puntata di stasera-Re Carlo e la battuta a Trump: "Parli inglese grazie a noi"-Inchiesta arbitri, da interrogatorio Rocchi a nuovi indagati e Inter-Roma: tutto sul caos in Serie A-Grande Fratello, eliminata Paola Caruso: chi sono i concorrenti in nomination-Temperature oltre la media, siccità ed eventi estremi: allarme clima in Europa-Iran 'sommerso' dal petrolio, Teheran sfrutta serbatoi abbandonati e container improvvisati-Sinner-Jodar: orario, precedenti e dove vederla in tv-Rafa Jodar, chi è il baby fenomeno che sfida Sinner a Madrid-Lavoro, via libera a decreto. Meloni: "Patto con imprese e sindacati, niente ai pirati"-Cosa influenza il contenuto dei sogni? Lo svela uno studio italiano-Energia, verso proroga più breve per taglio accise. Meloni: "Ue sia coraggiosa"-Trump boccia la proposta dell'Iran, Hormuz resta chiuso: "Teheran sta per crollare"-Usare le scale e non l'ascensore, oggi l'iniziativa anti sedentarietà del 'No Elevators Day'-Il naso non ha più segreti, creata la prima 'mappa degli odori'-Caso Minetti, Nordio: "Io nel ranch di Cipriani in Uruguay? Inventato di sana pianta, c'è limite a tutto"-Trump e Carlo III sono cugini? Un antenato unisce il presidente e il re-Ex direttore Fbi Comey accusato di aver minacciato la vita di Trump

Microplastiche nelle cozze

Condividi questo articolo:

Un nuovo studio ha scoperto plastiche nel 76,6% delle cozze testate

Le cozze potrebbero servire da bioindicatore globale per l’inquinamento da microplastiche, una della ragioni è che non si muovono dal fondo del mare – proprio dove finisce la plastica.

Un nuovo studio del Norwegian Institute for Water Research (NIVA) ha scoperto la presenza di plastiche nel 76,6% delle singole cozze blu che sono state testate.

Reuters, dal canto suo, ha indicato altre ricerche che vedono gli scienziati trovare microplastiche nelle cozze vicino a Cina, Belgio, Gran Bretagna, Canada e Cile.

La nuova ricerca NIVA ha trovato in media 1,8 pezzi di microplastica nei molluschi norvegesi – tra l’altro proprio le cozze che vivono in acque ritenute incontaminate nell’Artico sono state trovate con la maggior quantità di plastica tra quelle testate vicino alla costa norvegese (i ricercatori hanno spiegato che le correnti oceaniche e i venti provenienti dall’America e dall’Europa possono trascinare la plastica verso nord, portandola poi nel Mar Glaciale Artico).

Gli scienziati non sono del tutto sicuri di come le microplastiche che si stanno instillando nelle creature marine incideranno sugli umani che le consumano, ma è bene tener presente che se mangiamo molti molluschi possiamo essere davvero a rischio. L’esperto di microplastiche e professore alla Plymouth University, Richard Thompson, ha detto a Reuters riguardo a questi dati, che «è un avvertimento che dobbiamo fare qualcosa per ridurre l’apporto di plastica all’oceano». Ci ha tenuto anche a sottolineare che: «al momento, è un motivo di preoccupazione piuttosto che un allarme per il consumo umano».

Questo articolo è stato letto 175 volte.

cozze, inquinamento, microplastiche, Norwegian Institute for Water Research

Comments (4)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net