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Quanti insetti si estingueranno senza essere stati scoperti?

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Milioni di specie di insetti potrebbero sparire ancor prima di essere state trovate e classificate

Solo 200 anni fa gli umani iniziarono a categorizzare sistematicamente le specie, registrando circa 2 milioni di piante, animali, funghi. Ma questa ovviamente è solo una piccolissima parte di tutto quello che c’è: secondo alcune stime, abbiamo ancora altri 2 milioni di specie da scoprire, secondo altre, ce ne sarebbero addirittura ancora più di 100 milioni da classificare.

Il punto è che con la deforestazione, la crescita urbana e, soprattutto, i cambiamenti climatici che mettono a repentaglio il pianeta, gli scienziati ritengono che milioni di specie moriranno ancora prima che possiamo conoscerle, scoprirle e classificarle. Una previsione incredibile, che avrà implicazioni di grandissima portata.

Siccome si dice che ci troviamo a ridosso della sesta estinzione di massa, il giornalista del The Guardian Jacob Mikanowski ha parlato con l’entomologo tropicale Terry Erwin per capirne di più.

Gli studi condotti fino a questo momento, infatti, avevano ritenuto che gli esseri umani fossero effettivamente una delle cause principali del fatto che l’estinzione delle specie animali stesse procedendo «fino a 100 volte» più velocemente di quanto dovrebbe. Tuttavia, Terry Erwin afferma che i dati che sono stati storicamente utilizzati in questi studi sono del tutto incompleti e «orientati verso una porzione molto piccola di biodiversità». Piuttosto, se gli scienziati vogliono un quadro accurato delle condizioni esistenti, hanno bisogno di guardare oltre i vertebrati, concentrandosi su invertebrati come vermi, lumache, ragni, polpi e soprattutto insetti, che rappresentano circa il 70% delle creature viventi della Terra. In effetti, solo una su 200 di tutte le specie conosciute è un mammifero. Detto questo, per determinare il vero tasso di estinzione delle specie sulla Terra, è necessario determinare la scala del regno degli insetti – e questa è la più grande sfida per comprendere il fenomeno.

Secondo Erwin gli invertebrati sono minacciati dai cambiamenti climatici, dalla concorrenza delle specie invasive e dalla perdita del habitat. Siccome senza insetti, non ci sarebbe vita, è il caso di starci molto attenti. E anche se, secondo Erwin, non siamo i diretti responsabili della scomparsa degli insetti, possiamo comunque fare qualcosa per bloccare il resto dei danni che creiamo all’ambiente e salvare tutti gli invertebrati dall’estinzione, anche quelli che non abbiamo ancora conosciuto.

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Redazione Ecoseven

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