Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”

Nuova tecnica di biostampa in 3D per tessuti viventi

Condividi questo articolo:

Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo metodo per stampare tridimensionalmente tessuti e organi che comporta maggiore integrità, dettaglio e precisione

La tecnologia di stampa 3D ha compiuto notevoli passi in avanti negli ultimi anni: quello che è iniziato come uno strumento per la produzione di piccoli oggetti ora può ora essere utilizzato per creare alimenti, costruire case e anche stampare tessuti e organi artificiali.

Quest’ultimo processo, noto come biostampa 3D, è quello su cui ha lavorato un team di ricercatori dell’Università di Oxford al fine di sviluppare un nuovo metodo che prendesse la biostampa e la portasse a un livello successivo – lo studio è stato pubblicato sulla rivista «Nature Communications».

La sfida più grande per i ricercatori era quella di far sì che i tessuti artificiali che stavano stampando mantenessero la loro forma: le cellule sono propense a muoversi nella struttura stampata e collassano su loro stesse. Per evitare ciò, il team di Oxford ha messo le cellule in contenitori che erano gocce della grandezza del nanolitro, avvolte in un rivestimento di lipidi: grazie al supporto strutturale fornito dal contenitore, i tessuti sono riusciti a mantenere la loro forma e le singole cellule hanno potuto sopravvivere anche più a lungo.

Siccome questo nuovo metodo permette di costruire i tessuti una goccia alla volta, i ricercatori possono utilizzarlo per imitare ancora meglio i tessuti naturali, replicando la complessa architettura cellulare del tessuto nativo grazie a una gamma di cellule che comprendono anche le staminali.

I ricercatori di tutto il mondo hanno già fatto notevoli progressi nella biostampa e nella sua applicazione alla medicina rigenerativa, ma permettendo la produzione di tessuti complessi, la squadra di Oxford potrebbe rivoluzionare ancora di più questo ambito, consentendo la riparazione o la sostituzione di complicate parti del corpo malate e danneggiate.

A quanto dicono i ricercatori, in futuro si potrebbero anche creare trattamenti personalizzati che utilizzano cellule provenienti dai pazienti per imitare o migliorare la funzionalità del tessuto e sviluppare tecniche di stampa complementari che consentano l’utilizzo di materiali vivi e ibridi aggiuntivi. Inoltre, al contempo, gli scienziati stanno esplorando la produzione dei loro tessuti artificiali su scala industriale.

 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 309 volte.

Bioprinting, scienza, stampa, Stampa 3D

I commenti sono chiusi.