ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Botulino non solo 'spiana rughe', ecco 6 usi poco noti -Assegno unico, pagamento marzo 2026: importi e quando arriva-Guerra in Iran e crisi in Medio Oriente, oggi Meloni in Parlamento-Sinner, lite con pubblico a Indian Wells: "Potete smettere di parlare?"-Iran, pressing su Trump per chiudere la guerra: lo scenario-Qatar, allarme missili in tv durante... la Champions League-Petrolio oltre i 100 dollari, non è finita: ecco cosa può accadere con escalation in Medio Oriente-Dieta per il sonno, 5 cibi fanno dormire meglio-Antonello Venditti canta a sorpresa all’anteprima di ‘Notte prima degli esami 3.0’-Pavlovic tocca di mano, Jackson segna: proteste in Atalanta-Bayern Monaco-Svizzera, pullman in fiamme a Kerzers: diversi morti e feriti-Disastro Tudor in Champions: lancia Kinsky in porta, poi papera e lo sostituisce con Vicario-Iran, Trump: "Se Teheran ha minato Stretto di Hormuz, conseguenze mai viste prima"-Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 10 marzo-Referendum, bufera social sul Teatro Parenti: insulti a direttrice per evento con Meloni-Anche il capo di gabinetto deve farsi autorizzare per interventi pubblici: il caso Bartolozzi diventa un giallo-A giugno primo matrimonio gay tra sindaci, quello Fdi di Pordenone sposerà quello leghista di Carlino-Hoepli, deliberata liquidazione della storica casa editrice-Fiere, Morelli: "Logistica fondamentale anche per la sicurezza nazionale"-Porti, Latrofa: "Intermodalità, 'innovazione e sostenibilità per rafforzare sistema Roma e Lazio"

Agricoltura. Micro e’ meglio

Condividi questo articolo:

Per un’agricoltura piu’ sostenibile dal punto di vista ambientale e in grado di sfamare la crescente popolazione mondiale bisogna puntare su progetti su piccola scala, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Il suggerimento viene dal rapporto ’State of the world 2011’ pubblicato dal Worldwatch institute, secondo cui il settore rimane il piu’ distruttivo per l’ambiente.
Secondo il rapporto, dall’agricoltura proviene un contributo di mille miliardi di dollari all’economia globale, ma anche il 70% del consumo delle risorse idriche del pianeta e il 15% dei gas serra prodotti, in maggioranza nei paesi in via di sviluppo.
A questo sfruttamento delle risorse naturali non corrisponde pero’ una maggior capacita’ di sfamare le popolazioni: "Tra il 1980 e il 2009 la produzione agricola e’ cresciuta del 55% – si legge nel rapporto – ma nello stesso tempo il numero di persone che soffre la fame e’ cresciuto fino a un miliardo, mentre la capacita’ dei singoli paesi di essere autosufficienti dal punto di vista agricolo e’ diminuita".
Il parere degli esperti che hanno preparato il rapporto e’ che i paesi in via di sviluppo debbano investire per diminuire la propria dipendenza dalle importazioni di cibo, focalizzandosi su progetti su piccola scala e improntati a uno sfruttamento meno intensivo dei terreni: "La buona notizia e’ che questo sta cominciando ad avvenire in molti paesi – conclude il rapporto – solo continuando con questa ’rivoluzione verde’ si potranno affrontare le sfide future date dall’aumento della popolazione mondiale’.

Questo articolo è stato letto 29 volte.

Comments (15)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net