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Nuova copertura per il reattore di Chernobyl

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Il sarcofago di sicurezza per proteggerci dalle possibili fuoriuscite di radiazioni è la più grande struttura mobile del mondo

Trattare con quel che resta sulla scena dopo un disastro nucleare non è un compito facile: basta pensare al caso più eclatante, in questo senso, ovvero quello che è successo a Chernobyl dopo il 26 aprile 1986, giorno in cui avvenne il più grave incidente mai successo in una centrale nucleare. Da quel momento, la sfida ha continuato ad essere sulla limitazione dei danni presenti e futuri. 

Per questo, adesso, è stata costruita la più grande struttura metallica mobile al mondo, ideata per sigillare il reattore n. 4 dell’impianto – quello dal cui nocciolo partì l’esplosione – per i decenni a venire. Le autorità ucraine hanno creato un arco lungo quasi quanto due campi di calcio e più alto della Statua della Libertà per coprire i resti fatiscenti della struttura contaminata: l’obiettivo è quello di aiutare a mantenere le future generazioni di tutta Europa al sicuro dalle radiazioni nucleari che continuano ad essere emanate dal reattore che si è fuso oltre 30 anni fa.

Il motivo per cui quello di Chernobyl viene indicato come il peggior incidente nucleare al mondo è che la contaminazione radioattiva, causata da un controllo di sicurezza andato a male e dalla successiva esplosione e fusione, si è diffusa in tutta l’Ucraina e in almeno il 75% dell’Europa. Il bilancio delle vittime varia molto, a seconda di chi lo fa e a causa di un insabbiamento da parte delle autorità russe, e va da 4.000 fino a 100.000 morti – secondo Greenpeace se si tengono in considerazione tutti i tipi di tumori che possono essere stati causati dal disastro, si arriva a contare 6.000.000 di decessi nel corso di 70 anni.

Il motivo della costruzione del nuovo sarcofago è che la cupola di cemento che era stata installata per contenere il reattore dopo il crollo non era sicura, per questo la European Bank for Reconstruction e Development ha finanziato lo sviluppo della nuova struttura con 1,5 miliardi di Euro.

Era assolutamente necessario per difenderci tutto da quello che avrebbero potuto provocare un terremoto o delle condizioni climatiche particolarmente estreme. Ovviamente i piani per la tutela da eventuali problemi che il reattore può ancora causare non sono finiti, visto che c’è in ballo tutta la questione del combustibile nucleare residuo, ma intanto il sarcofago c’è ed è progettato per durare 100 anni, durante i quali si spera che l’Ucraina riesca a smantellare il reattore e ad annientarlo definitivamente.

 

Chernobyl, sarcofago


Redazione Ecoseven

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