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Addio a Mary Beth Hurt, attrice di ‘L’età dell’innocenza’ e ‘Il mondo secondo Garp’

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(Adnkronos) –
L'attrice statunitense Mary Beth Hurt, candidata a tre Tony Award e nota al grande pubblico per le sue interpretazioni in film come 'Interiors', 'Il mondo secondo Garp' e 'L’età dell’innocenza', è morta all'età di 79 anni domenica il 29 marzo a Jersey City a causa delle complicazioni legate alla malattia di Alzheimer. La notizia della scomparsa è stata confermata dal marito, il regista e sceneggiatore Paul Schrader, e dalla figlia Molly Johanna, attraverso un messaggio congiunto sui social. "Era un’attrice, una moglie, una madre e un’amica, e ha affrontato tutti questi ruoli con grazia e forza", si legge nel ricordo della famiglia.  Nata Mary Beth Supinger il 26 settembre 1946 a Marshalltown, nello Iowa, Hurt si era formata artisticamente all’Università dell’Iowa e successivamente alla New York University. Il debutto teatrale risale al 1974, avvio di una lunga carriera sui palcoscenici di Broadway che le valse tre candidature ai Tony Award per gli spettacoli 'Crimini del cuore', 'Trelawny of the Wells' e 'Benefactors'.  Il passaggio al cinema avvenne nel 1978 con 'Interiors' di Woody Allen, dove interpretava una delle tre sorelle alle prese con la crisi familiare. Negli anni successivi si impose come interprete raffinata e intensa in titoli come 'Un gelido inverno' (1979), 'Il mondo secondo Garp' (1982), accanto a Robin Williams, e 'L’età dell’innocenza' (1993) di Martin Scorsese, nel ruolo di Regina Beaufort. Tra le altre interpretazioni si ricordano '6 gradi di separazione' (1993), 'Pranzo misterioso' (1989), 'Schiavi di New York' (1989) di James Iviry e 'Lo spacciatore' (1992), quest’ultimo diretto dallo stesso Schrader. Attrice versatile, Hurt ha lavorato anche in televisione con apparizioni in serie come 'Law & Order' e 'Il tenente Kojak', oltre a ottenere una candidatura agli Independent Spirit Awards per 'The Dead Girl' nel 2006. Nel corso della sua carriera ha spesso privilegiato ruoli secondari, scegliendo progetti ritenuti artisticamente stimolanti.  Tra gli altri film in cui è apparsa figurano 'Al di là della vita' (1999) di Martin Scorsese, 'Autumn in New York' (2000) di Joan Chen, 'Nella rete del serial killer' (2008) di Gregory Hoblit (2008) e 'Young Adult' (2011) di Jason Reitman. Il regista Brett Ratner l'ha diretta in due film 'The Family Man' (2000) e 'Red Dragon' (2002).   Sul piano personale, era stata sposata dal 1971 al 1981 con l’attore William Hurt. Nel 1983 aveva sposato Paul Schrader, con cui ha avuto due figli, Molly Johanna e San, e con cui ha collaborato in diversi progetti cinematografici, che l'ha dretta anche in 'Affliction' (1998) e 'The Walker' (2007).  Hurt è stata una figura elegante e discreta del cinema e del teatro americano, apprezzata per la profondità delle sue interpretazioni e per una carriera costruita lontano dai riflettori più abbaglianti ma ricca di ruoli memorabili. (di Paolo Martini) 
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