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Kava: antica pianta del Pacifico per una vita senza stress

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Una conferenza internazionale ha studiato la commercializzazione della kava e dei suoi effetti sedativi e rilassanti

Si chiamano kavalattoni i principi attivi responsabili delle benefiche conseguenze date dall’uso della kava (o kava-kava), nome sia della bevanda che dell’antica pianta arbustiva del Pacifico dalle cui radici si produce la bevanda. Anche se il suo consumo non è ancora molto diffuso (in diversi paesi europei è stata vietata a causa della sua presunta epatotossicità), sono noti i suoi effetti sedativi, ansiolitici e antidepressivi – e infatti i nativi della zona la usano per il rilassamento, il miglioramento dell’umore e l’alleviamento dello stress.

Si è svolta qualche mese fa, ad Honolulu, una conferenza internazionale per studiare la commercializzazione della kava nei mercati statunitensi e globali e ne è scaturita una discussione lunga e controversa. Gli argomenti da affrontare sono stati molti, soprattutto riguardo a eventuali problematiche relative alla salute pubblica – e quindi definizione degli standard di qualità – e al riconoscimento del potenziale di rialzo all’interno dell’industria degli integratori e degli alimenti funzionali per portare la kava sul mercato nel miglior modo possibile.

Mentre esistono già le prove che dimostrano gli effetti anti-ansia della kava, diversi sforzi di ricerca clinica sono in corso per determinare scientificamente i suoi benefici potenziali per la salute nell’aiutare il sonno, così come il recupero successivo allo sport e all’esercizio fisico intenso. 

Gli esperti presenti alla conferenza internazionale KAVA 2015, sono certi che la guerra allo stress e il supporto al rilassamento sono tra le priorità dei consumatori e che questo è il motivo per cui la domanda di bevande funzionali che offrono relax e/o distensione dalla tensione è alta negli Stati Uniti. 

Noi sappiamo che queste problematiche sono globali: non ci resta che aspettare che le ricerche cliniche sulla kava diano nuovi e più concreti risultati per capire se questo mercato può arrivare anche da noi.

E.C.

 

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