Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Glioma, cos’è il tumore che ha causato la morte di Kelley Mack

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) – E' morta a soli 33 anni Kelley Mack, attrice americana nota al grande pubblico per il suo ruolo in 'The Walking Dead'. Ad ucciderla, ha spiegato la famiglia, complicazioni derivanti da un glioma del sistema nervoso centrale. Ma di cosa si tratta? A spiegarlo è il professor Alessandro Ulivi, responsabile Ambulatorio neurotraumatologia e Patologia idrocefalica, direttore Unità Operativa Complessa Neurochirurgia del Policlinico Agostino Gemelli, dalle pagine del sito dell'ospedale romano.  Il glioma cerebrale o astrocitoma, è un tumore ed è la forma di neoplasia cerebrale più comune. Interessa sia la popolazione pediatrica (in alcune forme particolari) sia la popolazione adulta. I gliomi comprendono patologie con diverso grado di aggressività e la chirurgia resta il trattamento più importante nell’ottica di una terapia sempre più multidisciplinare e differenziata. Un glioma può differenziarsi come essere: Questo tipo di tumore al cervello si forma principalmente a livello di: Oltre a questa differenziazione i gliomi si possono classificare, in base al loro grado di aggressività. Oggi, tuttavia, il comportamento del glioma viene predetto dalla presenza di specifiche mutazioni del Dna che fanno parte del complesso set di analisi biomolecolari che viene effettuato su questi tumori. I sintomi che possono essere associati all’insorgenza di questo tumore, spiega ancora il prof. Ulivi, sono: In forme avanzate più gravi i sintomi possono comprendere anche: Le cause che comportano lo sviluppo di un glioma risultano ancora oggi sconosciute: la storia familiare, ad ogni modo, può aumentare il rischio di insorgenza di questa patologia tumorale. Esistono dei fattori di rischio che possono predisporre il paziente all’insorgenza di questo specifico tumore, come: La diagnosi del glioma avviene grazie alla: Entrambi gli esami diagnostici per immagini devono essere effettuati con mezzo di contrasto. Per maggiore conferma può essere necessaria una biopsia cerebrale. Come spiega il prof Ulivi, Le terapie per questa forma tumorale cerebrale sono diverse: L’intervento chirurgico, spiega ancora l'esperto, ha l’obiettivo di rimuovere del tutto il tumore o, se non fosse possibile, di ridurne le dimensioni al minimo. Viene eseguito solo nel caso in cui la massa tumorale sia localizzata in un luogo specifico del cervello. La risoluzione chirurgica ha lo scopo di migliorare le possibilità di guarigione del paziente. Oggi si utilizzano tecniche molto avanzate, che ci permettono di estendere al massimo la resezione, salvaguardando la funzione neurologica. Queste comprendono l’uso di tecniche di: che permettono di disegnare in sala operatoria ‘mappe’ del cervello e quindi preservare le funzioni neurologiche e massimizzare la radicalità chirurgica. Sul fronte della radioterapia, l’utilizzo delle radiazioni ionizzanti ad alta energia viene eseguito successivamente all’intervento chirurgico oppure in sostituzione di esso, nei casi in cui sia localizzato in zone a rischio, per cui la rimozione può causare gravi danni. La chemioterapia per i gliomi viene infine sempre associata alla radioterapia nelle diagnosi di glioma di alto grado (glioblastoma), conclude il medico del Gemelli.  —[email protected] (Web Info)

adnkronos, ultimora