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Taranto: espianto di olivi per ampliamento strada provinciale?

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Legambiente Taranto preoccupata per la possibilità di espianto degli ulivi secolari lungo la SP100

 

Non solo Ilva e aria inquinata. A Taranto, l’ambiente sembra essere minacciato anche dalla possibilità dell’espianto di alcuni olivi secolari lungo il tracciato della SP 100. ‘Il Circolo di Taranto di Legambiente ha di recente ricevuto diverse segnalazioni inerenti l’avvenuta perimetrazione, con nastro colorato, di parte di un oliveto secolare posto lungo il tracciato della SP 100. Appare possibile che tale perimetrazione possa essere ricollegabile ai lavori di ampliamento della SP100 e che rappresenti quindi un primo atto che porti verso l’espianto degli olivi coinvolti’, si legge sul sito dell’associazione ambientalista.

Legambiente ci tiene quindi a sottolineare ‘l’importanza ed il valore paesaggistico degli oliveti, per di più centenari, che vegetano in prossimità dell’abitato cittadino, tanto più in considerazione della loro natura residuale in un contesto che sempre più tende ad assumere l’aspetto e le forme della periferia urbana, perdendo la caratterizzazione rurale ed agricola che le compete. Appare quindi quanto mai opportuno dedicare ogni possibile sforzo alla conservazione di queste residue realtà, di grandissimo valore paesaggistico ed ambientale, cercando, con il massimo impegno, di coniugare lo sviluppo infrastrutturale con la continuità dell’esistenza di tali testimonianze storiche’.

Un’alternativa all’espianto degli olivi, in realtà, c’è: ‘sarebbe stato progettualmente opportuno individuare, quale sede di espansione della carreggiata, unicamente il lato opposto all’oliveto, che appare essere un seminativo’.

 

In mancanza della possibilità di ‘online i documenti progettuali inerenti all’opera in oggetto’, Legambiente chiede
‘alla Provincia di Taranto di sapere se è stato condotto un preliminare censimento degli olivi coinvolti, con la misura della circonferenza dei singoli esemplari, considerato che diversi alberi potrebbero rientrare nella categoria degli olivi monumentali, così come indicati e tutelati nella Legge Regionale’. E se ‘sia stato disposto l’espianto ed il reimpianto dei diversi, notevoli esemplari di olivi centenari coinvolti,chiediamo alla Provincia di Taranto di conoscere il luogo del loro futuro reimpianto, in modo da poter esercitare sull’operazione il dovuto controllo sociale, affinché sia svolta nei modi migliori che la scienza agronomica dispone’.

gc

Ilva, inquinamento, legmabiente, Taranto

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