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Welfare: alert Federcontribuenti, anomalie per social card, data anche a percettori di Rdc

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22 lug. Roma, (Adnkronos) – Allerta della Federcontribuenti che segnala “anomalie” per la carta acquisti appena nata e avverte che è “stata data anche ai percettori del Reddito di Cittadinanza” provocando problemi di ricadute fiscali. L’associazione dei consumatori ricorda che “il 18 luglio, è stato il giorno della nuova social card del governo Meloni” e che “la carta acquisti spesa 2023 è in distribuzione agli uffici postali. Parliamo di una card da 382,50 euro una tantum per acquistare generi alimentari, disponibile solo per alcune specifiche categorie: i beneficiari, già individuati dai comuni grazie al lavoro dell’Inps, verranno avvisati direttamente dalle amministrazioni. I requisiti per ottenere la carta “Dedicata a te” sono abbastanza semplici: far parte di un nucleo familiare di almeno tre persone, non superare i 15mila euro di Isee e non percepire nessun’altra forma di sostegno (dal reddito di cittadinanza alla Naspi)”.

“Ma – avverte Federcontribuenti – c’e’ un piccolo problemino da parte dell’Inps: a molti percettori del Reddito di Cittadinanza è stata consegnata alle Poste anche la carta acquisti. Il nostro suggerimento a questi soggetti è di non attivarla perchè poi arriverà una vera e propria mazzata dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione che avrà non poche conseguenze sui bilanci familiari” denuncia la Federcontribuenti. ”Sono segnalazioni – spiegano dalla Federcontribuenti – che sono state date da alcuni nostri iscritti che ci hanno informato alle Poste gli sono state consegnate le carta acquisti anche se il soggetto è percettore del Reddito di Cittadinanza”.

“La normativa – prosegue l’associazione – parlava chiaro: la carta acquisti andava data soltanto a chi non prendeva altri sussidi, cioè Naspi, Rdc e, tra l’altro, chi l’ha ritirata, come alcuni nostri iscritti, non ha nemmeno tre figli minorenni”. “Insomma stanno prendendo gli Isee sotto i 15 mila euro senza verificare chi c’è dentro il nucleo familiare. Questo mette a rischio non solo l’erario ma le stesse persone perchè quando l’inps inizierà a fare i controlli, settembre-ottobre – avverte infine ‘associazione dei consumatori – chiederanno indietro non quella rata ma tutto il montante del reddito di cittadinanza”.