Giustizia: Costa (Az-Iv), ‘anche commissione si esprima su criticità direttiva Ue’
Roma, 20 lug. (Adnkronos) – “Ho chiesto formalmente al presidente della commissione Giustizia Ciro Maschio un esame di merito della proposta di direttiva Ue sulla corruzione in commissione: potranno essere ulteriormente dettagliate dal punto di vista giuridico le criticità del testo già emerse dal parere della commissione Politiche Ue e ciò sarà utile anche a fornire al governo tutti gli elementi per sostenere la sua posizione in sede negoziale. Il nostro Parlamento, infatti, non è un notaio che deve solo recepire acriticamente le volontà dell’Ue sui fatti da sanzionare penalmente, sulla varietà delle pene, sui termini di prescrizione senza limiti. Si tratta di ricercare un equilibrio che nella proposta della direttiva europea contro la corruzione era del tutto assente, e ciò è rafforzato dal fatto che essa contrasta con il disposto della Convenzione di Merida”. Così Enrico Costa, deputato di Azione-Italia viva.
“Singolare è ipotizzare reati discutibili come l’abuso d’ufficio nel settore privato, una fumosa fattispecie che prevede sanzioni penali per ‘violazione di un dovere, da parte di una persona che svolge funzioni direttive o lavorative per un’entità del settore privato al fine di ottenere un indebito vantaggio per sé o per un terzo’. Ciò determina un’implementazione del controllo delle Procure nella vita interna delle imprese, quando per i casi più gravi già sono presenti ipotesi di reato, dalla truffa all’appropriazione indebita”, conclude il vicesegretario di Azione.
