Ex Ilva: Pagano (Pd), ‘emendamento lega mani a tutte le autorità’
Roma, 18 lug. (Adnkronos) – “Ciò che ha fatto il governo sull’Ilva è mirato a tutto fuorché a garantire un bilanciamento tra attività produttiva, salute, ambiente e lavoro. Oltre al discutibilissimo modo di intervenire così incisivamente con un vero e proprio blitz, ciò che ci spaventa sono proprio i contenuti ‘esaltati’ dal comunicato di Palazzo Chigi. Prima di tutto si fa passare un sequestro penale attuato per limitare la pericolosità degli impianti come un sequestro emesso a garanzia di un credito risarcitorio, infischiandosene dei motivi che portarono a quel provvedimento e che, peraltro, sono tutt’ora presenti. E poi si fa di tutto per silenziare ogni autorità capace di disinnescare pericoli provenienti dagli stabilimenti siderurgici di Taranto: lo scudo penale per legare le mani a procure e tribunali, nuove limitazioni per tappare la bocca al sindaco Melucci e, ciliegina sulla torta, l’istituzione del comitato di cinque esperti che tagliano fuori enti pubblici come ASL e ARPA che con competenza e terzietà certificano i danni potenziali per salute e ambiente”. Così Ubaldo Pagano, deputato e capogruppo del Partito democratico in commissione Bilancio alla Camera.
“Come se non bastasse – prosegue l’esponente dem -, si premia il socio privato dandogli la possibilità di avere voce in capitolo sulla decarbonizzazione, malgrado in questi anni non abbia fatto altro che mettere i bastoni tra le ruote”. “Tutto questo supera ogni limite di decenza e di tollerabilità. Altro che decarbonizzazione e superamento delle infrazioni comunitarie, questo intervento serve solo a togliere il processo di transizione dalle mani di chi nel governo si era espresso a favore, per darlo, come al solito, al ‘factotum’ ministro Fitto, cui evidentemente non basta collezionare disastri su Pnrr e politiche di coesione”, conclude Pagano.
