Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Al via Inqua2023, presentata prima mappa cambiamenti ambientali in Italia

Condividi questo articolo:

Roma, 14. lug. (Adnkronos) – Al via Inqua2023, uno dei più grandi congressi mondiali sulla evoluzione del pianeta, in programma nelle aule della Sapienza di Roma, fino al 20 luglio. L’apertura ufficiale è avvenuta alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della ministra dell’Università e della Ricerca Annamaria Bernini. Durante la settimana circa 3.000 ricercatori provenienti da 103 paesi si riuniscono per discutere, in 14 sessioni parallele, le tematiche legate alle ricerche sul Quaternario. I lavori sono stati preceduti nella serata di giovedì dall’Ice-breaker Party all’Orto Botanico.

Tra le novità più attese, la presentazione della prima carta geologica del Quaternario d’Italia, realizzata nell’ambito del progetto Metiq (Modello Evolutivo del Territorio Italiano nel Quaternario), coordinato da Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) insieme a numerose Università, Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ed Ogs (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale).

La Carta rappresenta e posiziona geograficamente le evidenze dei depositi più significativi in scala 1:500,000 e fornisce una visione d’insieme delle ricche conoscenze regionali e locali per poter formulare scenari relativi ai fenomeni e ai processi naturali e antropici che si possono attendere nel prossimo futuro. Di fatto, una base indispensabile per la pianificazione, la gestione del territorio e la valutazione delle pericolosità geologiche. Basti pensare ad esempio, come emerge dai dati della Carta, alle variazioni del livello del mare durante il Quaternario: in occasione dell’ultima punta climatica fredda di circa 18mila anni fa il livello infatti era di 120 metri più basso di quello attuale. In poche migliaia di anni è risalito raggiungendo più o meno le quote attuali dove si trova abbastanza stabilmente da ‘appena’ 10mila anni.

Questa è soltanto una delle informazioni contenute nella Carta, che per la prima volta riunisce e armonizza tutti dati disponibili e le conoscenze sul Quaternario italiano. Gli studiosi hanno potuto così ricostruire e quantificare gli effetti delle variazioni climatiche sul livello medio dei mari, scoprendo che il livello massimo raggiunto in occasione di una fase climatica più calda di quella attuale, (il cosiddetto Tirreniano di 118mila anni fa), si trovava mediamente a circa 7-8 metri sopra a quello attuale. Quando queste evidenze sono documentate a quote molto diverse dimostrano che l’area si è sollevata o abbassata negli ultimi 118mila anni ed è dunque una zona instabile.

“Apriamo i lavori presentando una iniziativa importante e ambiziosa, a cui teniamo molto – Francesco Latino Chiocci, presidente di Inqua2023 e professore ordinario di Geologia Marina del Dipartimento di Scienze della Terra alla Sapienza – L’idea della Carta del quaternario è nata 4 anni fa ed è stata immediatamente sposata dall’Aiqua, (l’associazione italiana per lo studio del Quaternario) e infine realizzata nell’ambito del progetto Metiq, coordinato da Ispra, con Cnr, Ingv ed Ogs, e ha visto la collaborazione appassionata e gratuita di tutti i quaternaristi italiani. Oggi è realtà e siamo molto soddisfatti di ciò che abbiamo fatto. Dopo anni di lavoro ci piace pensare che la Carta possa essere di riferimento per i decenni a venire, per gli studiosi e per tutte le comunità che si occupano di gestione del territorio”.