Roma: morte Maddalena Urbani, per siriano condanna scende a 4 anni e mezzo, torna libero
Roma, 11 lug. (Adnkronos) – Scende da 14 a 4 anni e mezzo in Appello la condanna per Abdulaziz Rajab, il siriano nella cui abitazione morì Maddalena Urbani, figlia ventunenne del medico-eroe Carlo Urbani che per primo isolò il virus della Sars, deceduta per un’overdose di metadone il 27 marzo 2021, nell’abitazione di Rajab in zona Cassia, nella Capitale. Oggi i giudici della Corte di Assise d’Appello di Roma hanno riqualificato da omicidio volontario con dolo eventuale in omicidio colposo l’accusa per il siriano e per l’amica di Maddalena che era in casa, Kaoula El Haouzi, condannata oggi a 3 anni, rispetto ai 2 anni della sentenza di primo grado, dove i giudici avevano riqualificato l’accusa per lei in omissione di soccorso.
I giudici inoltre hanno disposto la revoca della custodia cautelare per Rajab, che quindi torna libero, dopo aver trascorso circa due anni in carcere. Disposta una provvisionale immediatamente esecutiva di 130mila euro per la famiglia della vittima. ‘’E’ una sentenza equa e giusta’’ afferma il difensore di Rajab, l’avvocato Andrea Palmiero. Per il legale della famiglia Urbani, l’avvocato Giorgio Beni, ‘’nessuno può riportare Maddalena in vita, ma se fosse stata soccorsa in tempo si sarebbe potuto salvarla’’. Le motivazioni della sentenza saranno depositate fra 90 giorni.
