Autonomia: Avs presenta in Senato 99 emendamenti e 1 odg, ‘contro Spacca Italia’
Roma, 6 lug. – (Adnkronos) – Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra del Senato presenta 99 emendamenti e 1 ordine del giorno all’Autonomia differenziata con l’obiettivo di “contrastare lo Spacca Italia di Calderoli”. Per il capogruppo Avs Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, si tratta di “una forma alternativa di autonomia differenziata con una suddivisione delle materie tra quelle in cui è consentito il trasferimento e quelle per le quali invece è precluso, e alleghiamo alla legge, come parte integrante della stessa, l’elenco dettagliato delle funzioni statali nelle 23 materie”.
“Definiamo con precisione l’ambito della trattativa tra Stato e Regione e il contenuto possibile delle future intese tra cui il principio di equa ed efficiente allocazione delle risorse, il rispetto del principio solidaristico e la necessità del rispetto delle prerogative e delle funzioni degli enti locali – continua De Cristofaro – Con le nostre proposte riportiamo alla decisione parlamentare la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep), anche in osservanza del preciso dettato dell’art. 117 della Costituzione. La determinazione dei Lep tramite legge ordinaria garantisce maggiori possibilità di confronto, anche con le forze sociali. Non si può pensare di attribuire ulteriori funzioni alle regioni senza prima aver determinato i Lep”.
“Inoltre – continua De Cristofaro – proponiamo che le intese, se pure sottoscritte, non possono avere corso fino a quando non saranno determinati i Lep che devono essere attuati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e interamente finanziati con la legge di bilancio per garantire il riequilibrio a favore delle aree più deboli. I Lep sono una precondizione per qualsiasi ulteriore forma e condizione particolare di autonomia. Eliminiamo poi qualsiasi cenno alla materia istruzione dal provvedimento, perché la scuola è un presidio democratico e tale deve restare in tutto il Paese”.
Infine, “rafforziamo il ruolo e le prerogative del Parlamento nell’ambito del procedimento di approvazione dell’intesa, riconoscendogli il potere di intervenire per modificare i contenuti dell’intesa stessa, attraverso l’esercizio del potere emendativo. Riportiamo al centro il Parlamento. L’autonomia non può prescindere da un forte ruolo del Parlamento e da un’analisi delle conseguenze che il trasferimento di funzioni comporta”, conclude De Cristofaro.
