Golf: Montali, ‘con la Ryder Cup Roma diverrà meta di pellegrinaggio laico’
Guidonia, 22 giu. – (Adnkronos) – “Sono sei anni che stiamo lavorando, ora mancano novantanove giorni e il lavoro sta procedendo bene anche se abbiamo ancora molte cose da fare. Grazie ai Comuni e alle varie amministrazioni dimostriamo la sinergia e il lavoro di squadra fra la proprietà, la federazione italiana e la Ryder Cup Europe con cui abbiamo istituito il progetto”. Questo il commento iniziale di Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2023. L’altro concetto sottolineato a più riprese da Montali è stato quello di legacy da lasciare a disposizione delle future generazioni, anche una volta terminata la manifestazione sportiva in sé: “Le legacy sono più di una: c’è quella economica, che va da 100 milioni a miliardi di euro per indotti diretti e indiretti, in 12 anni di progetto.
La Ryder Cup terminerà nel 2027, proseguendo un progetto sullo sviluppo e la diffusione del golf in Italia. La seconda eredità è quella infrastrutturale: cambieremo la vita a moltissime persone che vivono in questo comprensorio. Questo è il lascito dei grandi eventi sul territorio. La legacy sportiva riflette l’obiettivo della Ryder Cup di diventare un modello per ispirare nuovi giocatori nelle future generazioni. La quarta e più importante eredità è quella del brand Italia che sta lì a dimostrare che non siamo solo bravi, ma siamo i più bravi. Altra legacy fondamentale è quella del turismo golfistico: Roma, già meta di pellegrinaggi religiosi, diverrà meta anche di pellegrinaggi laici”, ha concluso Montali.
