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Dinoi (Aepi): “Made in Italy è orgoglio del Paese, è fatto da imprese e professionisti”

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Roma, 22 giu. (Adnkronos/Labitalia) – “Il made in Italy è l’orgoglio, la passione e il futuro del nostro Paese, e mette insieme le eccellenze d’Italia. Negli anni scorsi abbiamo fatto una proposta per il ministero del made in Italy: oggi è stato realizzato ma è un punto di partenza non di arrivo. Oggi lanciamo un grido di speranza per far arrivare al Paese non gli slogan ma messaggi concreti per rilanciare il Paese. Il made in Italy sono le imprese, le micro imprese, il mondo delle professioni che sta cambiando. Per noi il made in Italy è tutto questo”. Lo ha detto il presidente di Aepi, Mino Dinoi, intervenendo al ‘Meeting del made in Italy’, organizzato dalla Confederazione a Palazzo Wedekind a Roma.

“Noi siamo soprattutto le micro-imprese, che spesso non riescono a pagare le cartelle esattoriali perché non ce la fanno economicamente e non perché siamo dei cattivi e non vogliamo pagare. La politica deve avere coraggio per chiedere se serve o no il condono in questo Paese. Bisogna metterci un punto e capire dove investire realmente. Vogliamo un fisco equo, non nemico, pagando il giusto ma non si può chiudere le imprese per pagare le tasse. Le micro imprese vanno tutelate e valorizzate”.

“Per noi il welfare rappresenta la centralità della persona e della famiglia e deve essere orientato a migliorare la vita di ognuno di noi. Nelle prossime ore presenteremo una proposta di legge sul welfare aziendale alle forze politiche che prevede alcune modifiche all’articolo 51 del Tuir, volte a incentivare l’erogazione ai lavoratori di beni e servizi, in particolare di quelli locali e made in Italy e, al contempo, mirando a sostenere la riduzione degli orari di lavoro a fronte dell’aumento del numero degli occupati, favorendo anche la staffetta generazionale”. E’ quanto ha annunciato Mino Dinoi, presidente di Aepi, intervenendo al ‘Meeting del made in Italy’, organizzato dalla Confederazione a Palazzo Wedekind a Roma.

In particolare, ha spiegato Dinoi, “si prevede un fringe benefit di base di euro 500, cumulabile con una o più delle seguenti misure: bonus di 800 euro annui (aumentato a 1.000 in caso di condivisione del mezzo o utilizzo di veicoli elettrici); bonus economia di prossimità (1.000 euro per l’acquisto di beni e servizi nel comune sede di residenza o lavoro); bonus nade in Italy ((1.000 euro per l’acquisto di beni e servizi certificati made in Italy)”.

“E ancora la promozione della staffetta generazionale con riduzione dell’orario di lavoro, compensata da: bonus del 10% della retribuzione persa per la riduzione delle ore prestate; bonus di 5mila euro annui moltiplicato per ogni nuovo assunto, da distribuire tra tutti i dipendenti”, ha concluso.