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Basket: Vincent, ‘alzare il ritmo potrebbe aiutarci in gara-5’

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Denver, 12 giu. – (Adnkronos) – Una cosa questa serie delle finali Nba nelle prime quattro partite l’ha detta: Denver vuole correre (quando possibile); Miami non ne ha interesse. Il game-plan dei due allenatori comprende anche queste indicazioni, ma finora i piani partita hanno sorriso più a Malone che a Spoelstra, nei risultati finali. E allora gli Heat potrebbero ritrovarsi a dover fare qualcosa di controintuitivo per invertire la rotta di una finale che sta premiando Denver: “Penso sia il momento di difendere ancora più duro, fermare il loro attacco e iniziare a correre. Credo ci aiuterebbe”, dice il playmaker Gabe Vincent. “Correre comunque, anche se non riusciamo a impedirgli di segnare: alzare il ritmo credo ci possa essere d’aiuto”.

Alcune cifre confortano questa sua impressione: nei tiri che sono arrivati quando allo scadere del cronometro dei 24 secondi mancano tra i 7 e 4 secondi (“tardi nell’azione”, secondo la terminologia tecnica) Miami tira solo il 40.5% su 10.5 tiri a sera. Non è che Denver ne tiri molto bene (uno in meno a partita, 9.5) ma li tira con percentuali molto migliori, oltre il 63%. Cosa vuol dire? Che Denver muove tanto la palla per trovare un buon tiro, mentre Miami è spesso troppo lenta nell’entrare nell’attacco e spreca secondi sul cronometro senza costruire molto, per poi doversi accontentare di tiri difficili (lo dicono le percentuali, basse). “A questo punto delle Finals, la sfida tra noi e loro è come un duello a scacchi. Ogni partita è diversa dall’altra, ci sono gli aggiustamenti, gli aggiustamenti agli aggiustamenti e i contro-aggiustamenti. Alla fine faremo quello che ci dirà di fare coach Spoelstra: noi seguiamo le sue idee”, conclude Vincent.