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Ruby ter: difesa Berlusconi, ‘giudici hanno rispettato il diritto di difesa’

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Milano, 16 mag. (Adnkronos) – “La lettura delle articolate motivazioni con cui il Tribunale di Milano dispiega le ragioni a fronte delle quali ha mandato assolto con la formula più ampia possibile, e cioè perché ‘il fatto non sussiste’, Silvio Berlusconi e le altre persone loro malgrado coinvolte nel processo Ruby ter non può non suscitare vivo apprezzamento per la completezza e qualità delle argomentazioni giuridiche in esse contenute”. E’ il commento dell’avvocato Federico Cecconi, difensore di Silvio Berlusconi, dopo il deposito delle motivazioni del processo Ruby ter da cui l’ex premier è stato assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari.

“È importante rilevare come questa sentenza evidenzi criticità comuni all’intero filone giudiziario partito dal cosiddetto Rubygate nel 2011, in quanto nei vari procedimenti sono state interrogate persone senza le dovute garanzie difensive. Se tali garanzie fossero state rispettate, non si sarebbero disperse energie per acquisire testimonianze da fonti che poi sono state comunque ritenute sterili”. Come lo stesso Tribunale evidenzia, “la questione giuridica che ha ritenuto mancante la stessa condizione di pubblico ufficiale, da cui deriva l’inutilità dell’accertamento in fatto del reato di corruzione, ‘non è un mero sofisma, una rigidità processuale, una sottigliezza tecnica priva di contenuti'”. Le questioni trattate riguardano “direttamente le radici del diritto di difesa, costituzionalmente presidiato e pietra d’angolo dell’ordinamento giuridico” scrive in una nota il difensore.

Il tribunale “rivendica il rispetto del diritto di difesa e delle garanzie che la legge attribuisce al dichiarante, che non possono essere considerate delle pure formalità, ma che costituiscono, al contrario, i capisaldi di uno Stato di diritto”. Non solo, evidenzia Cecconi: “I giudici, nell’accogliere in toto le questioni di carattere giuridico che erano state esposte da questa difesa, hanno persino ritenuto superfluo, e ciò è ben più che eloquente, l’esame e l’analisi di tutte quelle altrettanto importanti argomentazioni difensive legate al merito della vicenda che dimostrano la assoluta correttezza del comportamento di Silvio Berlusconi”.