Basket: l’ammissione di coach Kerr, ‘non eravamo una squadra da titolo’
Los Angeles, 13 mag. -(Adnkronos) – La stagione dei campioni Nba in carica non è stata facile, e anche se Stephen Curry e compagni sono saliti nettamente di livello nei playoff, la corsa di Golden State è finita al secondo turno con la sconfitta 4-2 nella serie contro i Los Angeles Lakers. Dopo l’eliminazione coach Steve Kerr ha parlato riconoscendo i limiti della sua squadra di quest’anno. “Siamo stati a malapena nei playoff per la maggior parte della regular season -ha spiegato Kerr (gli Warriors hanno chiuso sesti con un finale in crescendo)-. Onestamente abbiamo raggiunto il massimo che potevamo ottenere, non eravamo una squadra da titolo”. L’allenatore ha comunque voluto sottolineare la crescita dei suoi nell’ultimo periodo. “Abbiamo fatto un ottimo lavoro nell’ultimo mese e ci siamo avvicinati a riconquistare ciò che avevamo, ma non ci siamo riusciti. Non ci siamo sentiti una squadra da titolo per tutto l’anno, ma abbiamo avuto il coraggio e la forza per crederci”.
“Abbiamo avuto dei problemi dal training camp (quando ci fu il pugno di Draymond Green a Jordan Poole, ndr) fino ad oggi”, ha spiegato Steph Curry dopo la sconfitta (32 punti per lui, ancora una volta il migliore dei suoi). “Abbiamo sempre provato a mantenere il clima positivo e ottimista intorno a quello che era il nostro obiettivo questa’anno, ma c’è da riconoscere che non è stato abbastanza”. “Nessun avversario – ha proseguito Curry – pensa che il tuo ciclo sia finito finché non hai dimostrato di non essere più una squadra da titolo. Ed è questo che significa essere battuti in una serie di playoff”. Sulla stessa lunghezza d’onda di coach Kerr Draymond Green: “Non eravamo una squadra da titolo, non era un gruppo da titolo. Credo che abbiamo raggiunto il massimo che era nelle nostre possibilità”.
