**Calcio: Messi cita le sue ‘gioie con il Barça’ dal palco dei Laureus**
Parigi, 8 mag. (Adnkronos) – “Mi è costato molto vincere la Coppa del Mondo, alla fine della mia carriera. Ho avuto molta gioia con il Barcellona e molta tristezza con la nazionale, ma ho avuto molte pietre lungo la strada e mi ha consentito di superarle”, Lo ha detto Leo Messi nel suo discorso dal palco dei Laureus Awards, senza menzionare il Psg, al Pavilion Vendôme di Parigi dove è stato premiato come miglior sportivo dell’anno. L’uomo che ha portato la squadra argentina a vincere il suo terzo Mondiale, il primo in carriera dell’attaccante di Rosario e miglior calciatore della storia del Barça, è salito sul palco per ricevere il suo secondo Laureus dopo l’ex aequo del 2020 con Lewis Hamilton, campione di Formula 1, con il futuro contrattuale ancora incerto, tra un possibile ritorno al Barca, gli Usa e l’Arabia Saudita. Accompagnato al gala dalla moglie, Antonela Roccuzzo, e con il futuro ancora da scrivere a meno di due mesi dalla scadenza del suo contratto con il Paris Saint-Germain, il ’10’ argentino prima di entrare sul red carpet del prestigioso premio si è fermato a fare una lunga chiacchierata con Robert Lewandowski, attuale attaccante del Barca, e salutato il suo amico Carles Puyol e altri famosi calciatori come Fabio Capello, Luis Figo, Patrice Evra e Christian Eriksen.
Nel suo discorso, Messi si è commosso ricordando la Coppa del Mondo e il suo passato al Barça senza menzionare il successo della Ligue 1 nel 2022 e quella molto probabile del 2023. Il cenno al club il cui simbolo è tatuato sulla gamba sinistra è chiaro e ognuno può interpretarlo come vuole finché il suo futuro rimane ancora aperto: “Ho realizzato il sogno più grande che avevo: vincere il Mondiale con la mia squadra. Mi è costato molto, già a fine carriera. Ho avuto molta felicità con il Barcellona e molta tristezza con la nazionale, ma ho avuto molti ostacoli lungo la strada e questo mi ha fatto migliorare. Grazie alla mia famiglia e ai miei cari, che mi stimano, gli sono grato. Sono riuscito a realizzare il mio sogno. Anche se ci è voluto del tempo per arrivare, è stata la cosa migliore che mi sia capitata e ci sia capitata come paese dopo tanto tempo. Tutto questo è per l’Argentina”.
