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Pd: Zingaretti, ‘ora uniamo opposizioni, se c’è volontà si può’

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Roma, 1 mar. (Adnkronos) – “Alle condizioni date, il dialogo tra opposizioni è fondamentale”. L’ex segretario del Pd Nicola Zingaretti, in un’intervista a La Stampa predica la “volontà politica” di cercare ora un fronte comune contro la destra, “poi chi vivrà vedrà”. E invita il suo partito a saper costruire “senza distruggere: guardate Giorgia Meloni, ha vinto con la fiamma nel simbolo. A me non piace, vorrei la togliesse: ma ha l’orgoglio di innovare senza distruggere, che al Pd è sempre mancato”.

Il Pd saprà restare unito? “Quello che ci tiene insieme è il fatto di svolgere un ruolo per la democrazia italiana. Ora governa, male, Giorgia Meloni; gli italiani si chiedono: qual è l’alternativa?”. Finora “si è oggettivamente vista la fragilità di un partito impegnato a discutere. Ma oggi l’aria che si respira è di una nuova chiarezza: c’è una destra che presenta i primi seri problemi, e una sinistra che comincia ad avere un profilo”. Sull’addio di Beppe Fioroni, “io lo dico a tutti. Mi è capitato anche di sbattere la porta: ma sempre per costruire, mai per picconare”: “non se ne vada”, il Pd “è casa sua”.

A chi gli chiede se le correnti interne rischino di logorare la nuova leader, “mi auguro di no e ovviamente, per quello che potrò, darò una mano perché non avvenga. Dobbiamo tutti trovare una misura. Il rischio c’è ma sono fiducioso, il messaggio dei gazebo è: costruite un’alternativa alla destra”. E come si costruisce l’opposizione? “L’opposizione più efficace è quando dimostri di essere competitivo con un’altra possibile maggioranza. Per questo il dialogo è fondamentale. Sono stato 15 anni alla guida di istituzioni, e so che il primo obiettivo di chi governa è dividere le opposizioni”. A chi gli fa notare che su alcuni temi M5S e Terzo polo sono molto distanti, “è ovvio che tra diversi soggetti ci sono differenze, e meno male – replica Zingaretti -. Il tema però è se c’è la volontà politica di mettere in comune le posizioni unitarie o quelle che dividono. Non accade domani: ma il punto è se c’è la volontà di un dialogo per costruire un’alternativa”.