Pd: Ricci, ‘fallita Opa ostile M5S e Terzo polo, dividersi è masochista’
Roma, 15 feb. (Adnkronos) – “Cinquestelle e Terzo polo, che volevano dividersi le spoglie del Pd, alle regionali di Lazio e Lombardia, si sono più che dimezzati. Chi voleva fare l’Opa, l’ha subita. Non c’è alternativa al Pd nella costruzione di un’alternativa democratica”. Così Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, coordinatore dei sindaci del Pd, intervenendo su Radio Immagina.
“Siamo barcollanti ma siamo ancora in piedi. Continuare a dividerci è masochista. Uscire da ambiguità e veti. Bisogna fare opposizione al governo. Il Terzo Polo deve decidere se fare opposizione al governo o la stampella. E poi bisogna smetterla di mettere veti contrapposti, soprattutto al livello locale. Bisogna trovare accordi e contenuti comuni. Presentandoci divisi è passata l’idea che non eravamo competitivi”.
“L’altro elemento -prosegue Ricci- che ci ha danneggiati è che andare alle regionali con il congresso in corso non ha aiutato i candidati. Per mesi mi sono sgolato per dire che dovevamo anticipare. A questo punto dobbiamo aprire la fase costituente il giorno dopo le primarie, e impegnare tutto il 2023 per una profonda analisi e revisione della nostra organizzazione e della nostra identità. Il lavoro che dovevamo fare prima, lo dovremo fare poi”.
“Ripartire con la candidatura più popolare, barra a sinistra, la sinistra popolare. Parlare fuori dalle Ztl, riuscire a parlare ai ceti sociali che ci hanno abbandonati perché non appariamo abbastanza come la forza del riscatto sociale e del lavoro, e al tempo stesso moderna. Bonaccini mi pare che abbia le carte più in regola. Noi dobbiamo scegliere una guida. Non votiamo per individuare una figura che deve guidare. Il Pd è l’organizzazione più complessa da guidare”.
“Scegliere una figura che abbia già fatto il primo: Bonaccini ha dimostrato facendo il segretario regionale e il presidente della regione di essere capace di guidare. E ha fatto bene a dare al Pd l’obiettivo di essere il primo partito alle elezioni europee del 2024. Sarà un’elezione di midterm per il governo e ci misureremo anche con i potenziali alleati”.
