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**Pd: da Guerini a Lotti e Malpezzi, 600 firme a manifesto riformisti per Bonaccini**

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Roma, 2 feb. (Adnkronos) – Da Lorenzo Guerini a Luca Lotti, Simona Malpezzi, Alessia Morani e Piero De Luca. Sono i firmatari del manifesto ‘Con Stefano Bonaccini segretario, per un Pd che riparta da sé stesso e dal rilancio del suo riformismo di popolo’. In tutto 600 firme tra amministratori ed esponenti locali, tra cui 110 sindaci, 26 consiglieri regionali e 10 parlamentari, per la maggior parte membri dell’area culturale di Base riformista.

“L’Italia -si legge nel manifesto- ha bisogno di un Partito Democratico forte e autorevole; capace di rappresentare nel paese e nelle istituzioni l’ampia e articolata ricchezza di tradizioni, di pensiero e di proposta politica di tutti i riformisti italiani; impegnato a costruire in questi anni di opposizione le condizioni per tornare ad essere maggioranza nell’elettorato”.

“All’Italia serve un Pd che rifiuti la vocazione minoritaria e la subalternità a questa o quella forza politica, che sia in grado di ripartire dalla propria visione e dal proprio ruolo per costruire future alleanze di governo cementate dalla condivisione di un’idea dell’Italia e del suo ruolo in Europa e nella comunità internazionale. In questi anni difficili non abbiamo mai smesso di credere e di impegnarci ad ogni livello nel Partito Democratico, anche quando l’esistenza stessa del Pd era messa in discussione fuori e dentro il Parlamento da scissioni polemiche e fuoriuscite eccellenti”.

Tra i firmatari del manifesto anche il vicecapogruppo vicario alla Camera, Antonio Mazzeo presidente del consiglio regionale Toscana, Michele Catanzaro capogruppo Assemblea regionale Sicilia, Luca Zeni capogruppo regionale pd Trentino, Filippo Barberis capogruppo Pd e Anna Scavuzzo vice sindaco Comune Milano, Daniele Valle vice presidente consiglio regionale Piemonte, Mauro Laus deputato Piemonte, Mario Casillo capogruppo consiglio regionale Pd Campania, Carlo Marino sindaco Caserta.

Diego Moretti capogruppo regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Rossetti consigliere regionale Liguria, Dario Parrini senatore Toscana, Sandra Scarpellini presidente provincia Livorno, Alecci Ernesto consigliere regionale Calabria, Mimmo Battaglia assessore comune di Reggio Calabria, Mariano Angelucci consigliere comunale Roma Capitale, Lorenza Bonaccorsi presidente primo municipio di Roma, Gianpiero Mengarelli segretario provinciale Taranto, sostengono Bonaccini, “riconoscendo nel suo profilo una guida autorevole, la solidità dell’esperienza riformista e la capacità di promuovere concretamente la visione del Pd che serve oggi alla nazione”.

Quel che serve è un “riformismo capace di unire la riduzione delle diseguaglianze sociali allo sviluppo, alla protezione del lavoro, alla difesa della sanità e della scuola pubblica” contro “l’inganno populista, che fomenta e usa le paure e le insicurezze dei cittadini per trarne qualche vantaggio elettorale. In questo senso quella di Stefano Bonaccini è la candidatura più convincente”.