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**Auto: De Meo (Acea), ‘Ue agisca per evitare deindustrializzazione Europa’**

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Bruxelles, 31 gen. (AdnKronos) – – Ora per l’Unione Europea “è il momento di un’azione decisa, per scongiurare il rischio di deindustrializzazione del nostro continente”. A sottolinearlo, in una lettera aperta ai decisori politici Ue in attesa della presentazione del piano industriale per il Green Deal, è il Ceo di Renault e presidente di Acea, l’associazione che riunisce i big dell’auto europei, Luca De Meo. “Negli ultimi 20 anni – osserva De Meo – l’industria automobilistica europea ha gradualmente perso terreno rispetto ai principali concorrenti globali. La produzione e le vendite di automobili in Cina, ad esempio, sono aumentate di più di 25 volte dal 2003, mentre sono diminuite di circa il 25% in Europa”. 

“Nello stesso periodo – prosegue De Meo – la quota di mercato interno delle case automobilistiche europee è scesa di 7 punti, al 70%. E recenti decisioni politiche rischiano di mettere l’industria automobilistica europea ancora più in difficoltà”, creando una “situazione sfavorevole rispetto ai concorrenti cinesi e americani. Mentre l’approccio dell’Europa è quello di regolamentare la strada verso emissioni zero, altre regioni del mondo stanno incentivando quella strada. Gli Stati Uniti e la Cina stanno sostenendo e stimolando in maniera massiccia la loro industria, in particolare attraverso l’Inflation Reduction Act (Ira) e il piano Made in China 2025 (Mic)”.

“Il passaggio alle auto elettriche – sottolinea De Meo – pone l’Europa in una posizione di svantaggio anche in termini di controllo della catena del valore, in particolare nei confronti dei player cinesi. Questo è vero sia a monte, per quanto concerne l’approvvigionamento, sia a valle, per quanto riguarda infrastrutture, energia verde, disponibilità e sostegno economico ai consumatori. Entro il 2030, non più del 5% dei materiali necessari alla produzione di batterie saranno prodotti in Europa. Il settore automobilistico – prosegue il numero uno della Losanga – è un fattore chiave per la prosperità, la competitività e l’innovazione dell’Europa. E nell’interesse di tutti che rimanga così. Chiediamo quindi con urgenza all’Europa di intervenire, con una politica industriale automobilistica ambiziosa e strutturata, tale da rivaleggiare con quelle di altri regioni, salvaguardando e promuovendo il libero scambio in tutto il mondo”. (segue)