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Scrittori: Mario Vargas Llosa entra all’Académie Française

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Madrid, 27 gen. – (Adnkronos) – Lo scrittore peruviano naturalizzato spagnolo Mario Vargas Llosa, 86 anni, Premio Nobel della Letteratura 2010, tra due settimane sarà proclamato ufficialmente ‘Immortale di Francia”. Eletto all’Académie Française il 25 novembre 2021, Vargas Llosa farà il suo ingresso sotto la Cupola del tempio laico di Parigi giovedì 9 febbraio: andrà ad occupare lo scranno numero 18, in passato assegnato ad Alexis de Tocqueville, Jean-Baptiste-Henri Lacordaire, Ferdinand Foch, Philippe Pétain, Edgar Faure e da ultimo dallo scrittore e filosofo Michel Serres, morto nel 2019 all’età di 88 anni, di cui sarà il successore.

Il re Juan Carlos I è tra gli invitati alla cerimonia di insediamento di Vargas Llosa. Lo scrittore ha spiegato al quotidiano “El País” di aver esteso l’invito al monarca spagnolo, che vive ad Abu Dhabi da quando ha lasciato la Spagna nell’estate del 2020 per evitare che gli scandali danneggiassero la Corona. Il re emerito ha ricevuto l’invito e ha informato il Nobel della sua intenzione di recarsi a Parigi. Vargas Llosa ha affermato che il suo invito è dovuto a una ragione “molto semplice”: “Nella misura in cui i re possono avere amici, io sono un suo amico”. Vargas Llosa ha ricordato che quando ottenne la cittadinanza spagnola nel 1993, Juan Carlos I lo chiamò alle otto del mattino per dirgli che “era molto contento che fossi suo suddito”. Inoltre, quando ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura, il re lo ha chiamato il giorno dopo per dirgli: “Devo darti qualcosa, devo darti un titolo!” E nel 2011 gli ha conferito il Marchesato di Vargas Llosa, che l’autore non ha mai usato, “naturalmente”. “È sempre stato molto affettuoso con me. Ai ricevimenti, agli eventi ufficiali… Così ho pensato che, visto che è in crisi, all’improvviso questo invito gli facesse bene”. Che cosa le ha detto Juan Carlos de Borbón? “Ha risposto che era molto contento e che sarebbe andato all’evento con una delle sue figlie”. Secondo lo scrittore, si tratta dell’Infanta Cristina. “È un gesto di pura simpatia – ha aggiunto Vargas Llosa – Non ho alcun rapporto con il re, non gli parlo e non ci vediamo. I re non hanno amici, hanno sudditi. Per questo dico che, nella misura in cui un re può averli, io sarei uno di loro. E mentre lui è in crisi, io mi ricordo di lui”.

L’autore dei romanzi “La città e i cani” e “La zia Julia e lo scribacchino” non ha mai pubblicato libri in francese anche se lo parla fluentemente. Era emigrato a Parigi nel 1959 e da tempo ormai vive a Madrid.

La nazionalità francese non è più richiesta per sedere tra gli ‘Immortali’: l’americano Julien Green, ammesso all’Académie française nel 1971, fu il primo membro straniero. Ne fanno parte oggi lo scrittore haitiano Dany Laferrière, eletto nel 2015, e lo storico e scrittore italiano Maurizio Serra, eletto nel 2020.