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**Parlamento: ok testo base per Antimafia, Iv-Azione si astiene con maggioranza**

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Roma, 19 gen. (Adnkronos) – La commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera al testo per l’istituzione della commissione Antimafia. Il testo, in quota opposizioni e a prima firma di Cafiero De Raho dei 5 Stelle, è passato con l’astensione della maggioranza ed anche del Terzo Polo che non ha votato insieme a Pd e M5S. Ed è passato in extremis. Il provvedimento è atteso in aula il 27 gennaio, ma “le opposizioni si sono presentate con 3 testi diversi e si sono messi a litigare tra loro per arrivare a un testo unificato. Si è rischiato di rinviare tutto e non sarebbe stato un bel segnale…”, dice il leghista Igor Iezzi all’Adnkronos.

Uno dei motivi di tensione è stato sui numeri della commissione. Il testo di M5S prevede infatti di mantenere lo stesso numero di membri della passata legislatura, ovvero 50 componenti. Ma alla luce del taglio del numero dei parlamentari, il Terzo Polo chiedeva di abbassare i membri a una trentina. “Noi ovviamente siamo d’accordo all’istituzione della commissione Antimafia e questo sia chiaro -dicono da Iv- ma i 5 Stelle hanno preteso 50 membri come prima del taglio da loro voluto. Noi e il Pd eravamo per ridurli a 30-32. Non se ne capisce la ragione, forse i 5 Stelle hanno bisogno di posti?”.

Un punto, quello sui numeri, condiviso anche dal Pd ma tra i dem, si spiega, è prevalsa la necessità di arrivare al via libera senza rinvii. Rivendica Peppe Provenzano: “Grazie alla determinazione e all’impegno del Pd è stata incardinata la proposta di legge per l’istituzione della commissione Antimafia”. Per la maggioranza i dissapori interni alle opposizioni hanno avuto più una natura politica che nel merito del testo. “Ma il nodo vero è stato tutto politico: Iv e Azione non volevano votare il testo dei grillini…”.

Un altro punto, oltre al numero dei membri della commissione, di cui si è discusso è stato quello di inserire anche altre fattispecie di reato nelle competenze della commissione: non solo mafia ma anche massoneria, su richiesta dei 5 Stelle. “Ormai siamo entrati in una specifica di qualunque cosa si debba occupare l’Antimafia, si continuano ad aggiungere cose per mettere qualche bandierina e il rischio è che più aggiungi e meno fai… – si spiega da Iv all’Adnkronos -. Hanno aggiunto addirittura le agrimafie e il caporalato ma visto che si farà anche la commissione sulle Ecomafie avrebbe più senso inserirlo lì”.

Ma non è detto che il testo adottato oggi arrivi in aula così come è: “Se ci saranno emendamenti della maggioranza? Non escludo che qualcuno potrebbe esserci”, dice il leghista Iezzi.