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Manuela Moreno Tg2: “Tra Prezzolini e James Bond, il backstage della nomina di Sangiuliano”

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Roma, 22 ott. (Adnkronos) – “Ieri pomeriggio a Saxa Rubra, i corridoi erano deserti e tutte le tv accese sulla diretta dal Quirinale, quando la voce di Giorgia Meloni ha pronunciato il nome del direttore come ministro della Cultura, da alcune delle redazioni è partito un applauso. Erano giorni che ci si interrogava: diventerà direttore del Tg1 o ministro? Lui dissimulava. Una settimana fa gli ho chiesto: ‘insomma come devo chiamarti?’ Lui ridendo ha risposto: chiamami Gennaro!” Manuela Moreno, inviata speciale della testata e da 3 anni curatrice e conduttrice dell’approfondimento ‘Tg2Post’, racconta così all’Adnkronos come al Tg2 è stata accolta la nomina del direttore Gennaro Sangiuliano a ministro della Cultura.

Sull’incarico al governo, Sangiuliano ha tenuto fino all’ultimo massimo riserbo: “Visto che stiamo tutti i giorni insieme per ‘Tg2Post, molti colleghi venivano a chiedermi notizie sul suo futuro. Mi aveva detto che sarebbe andato ma poi ha iniziato a scherzare e non si capiva fino a dove arrivava lo scherzo… Da buon napoletano, è scaramantico. Mentre ascoltavamo un servizio al tg sulla ricerca del nuovo James Bond, gli ho detto: ‘Vai tu! Sei candidato a tutto…’. Mi ha risposto sorridendo: ‘Non ho il fisico!’. Ora lo sappiamo a Palazzo Chigi e al Collegio Romano. Il ministero della Cultura sicuramente gli si addice: ha sempre avuto una attenzione particolare ai temi culturali sia umanamente che nel telegiornale. Farà bene. È preciso, serio ma non serioso. In studio riuscivo sempre a strappargli un sorriso”, racconta la giornalista che proprio a ‘Tg2Post’ ha lavorato fianco a fianco con Sangiuliano. Tanto da aver sperimentato nei fatti anche la “vera passione” di Sangiuliano per Giuseppe Prezzolini: “Ne citava spessissimo gli aforismi, sia in onda che dietro le quinte. Immagino che anche da ministro non mancherà di farlo”, aggiunge la giornalista e conduttrice. Che rivela anche il motto fino a ieri appeso dietro la scrivania di Sangiuliano al Tg2. “Un cartello con scritto: ‘non smetto di lavorare quando sono stanco, ma quando ho finito…'”.

Quanto al futuro, Moreno ammette: “Ieri in studio la situazione era strana, faceva un certo effetto sapere che non sarebbe più stato con noi. Ma solo da direttore, perché spero di averlo presto ospite in studio come Ministro: un’anteprima ce la meritiamo!”, sottolinea divertita.

Poi, più seria, conclude: “Ieri l’ho salutato e ringraziato perché ‘Tg2Post’ è stata una sua scommessa. Una scommessa fatta anche su di me. E abbiamo vinto insieme”.