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Nissan: replica ‘modello Renault’ e cede allo Stato attività in Russia

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Roma, 11 ott. -(Adnkronos) – Come già deciso a maggio scorso da Renault anche Nissan (che ha nel gruppo francese il principale azionista) dice addio alla produzione in Russia cedendo le proprie attività al Ministero dell’Industria e del Commercio di Mosca. Il passaggio – riferisce il quotidiano Kommersant – riguarda sia dello stabilimento di San Pietroburgo che la rete di vendita.

Replicando la scelta fatta da Renault – verosimilmente in attesa di tempi migliori – anche Nissan avrà l’opzione di riacquistare le proprie attività entro sei anni, mentre la rete continuerà le attività di post-vendita. La cessione di Nissan Manufacturing Rus all’unità messa in piedi dal Ministero dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa è stata approvata dal Comitato Esecutivo della casa giapponese.

La produzione nello stabilimento Nissan di San Pietroburgo è iniziata nel 2009. La capacità produttiva è di 100 mila auto all’anno, ma è un livello raramente toccato: nel 2021, durante la ripresa post-covid, l’impianto ha aumentato la produzione del 17%, con 45 mila unità di X-Trail, Murano e Qashqai uscite dalle sue linee di montaggio. Complessivamente lo scorso anno 51,4 mila auto con il marchio Nissan sono state vendute sul mercato russo, pari a una quota del 3,1%. Per esercitare l’opzione di riacquisto, Nissan dovrà probabilmente rimborsare gli investimenti nelle attività effettuati delle autorità russe durante la gestione ‘locale’.